L’assicurazione non è limitata all’auto. Casa, salute, infortuni, attività commerciale o professionale e polizze vita: ebbene, tutti questi contratti possono essere disdetti a seconda del tipo e della durata.

assicurazione
Image by Gerd Altmann from Pixabay

Le principali motivazioni per disdire un contratto di assicurazione sono, di solito, la incompleta soddisfazione verso una Compagnia per il servizio erogato, (soprattutto a seguito di un sinistro), oppure la ricerca di un contratto migliore al miglior prezzo. La prima motivazione è connessa alla seconda in quanto se l’assicuratore ha “trattato” un sinistro in modo non soddisfacente, deludendo totalmente le aspettative del cliente, quest’ultimo valuta concretamente la possibilità di cambiare Compagnia. Se paghiamo un premio annuale ci aspettiamo il massimo dalla nostra polizza. E poi c’è il sacrosanto diritto del consumatore al “risparmio” soprattutto per i costanti aumenti delle tariffe.

Assicurazione: la differenze tra disdetta e recesso

È d’obbligo una precisazione terminologica tra la disdetta, un atto con cui una delle due parti comunica all’altra di non voler rinnovare un contratto di durata evitando che il rinnovo avvenga in modo automatico, ed il recesso, tramite il quale si comunica la volontà di interrompere in modo definitivo un contratto ancora in corso.

Quanto tempo si ha a disposizione per disdire l’assicurazione?

Per quanto riguarda l’assicurazione auto, non occorre alcuna disdetta. Precedentemente c’era il tacito rinnovo, ma attualmente alla scadenza del contratto manca tale clausola, abolita nel 2013, sicché il cliente può non rinnovare il contratto di assicurazione e decidere come meglio crede. Rimangono i canonici 15 giorni di copertura, (cosiddetta “tolleranza”), dopo la scadenza e non si ha nemmeno più bisogno di avere l’attestato di rischio rilasciato dal proprio assicuratore. Però attenzione, rammentiamolo, che la Rc auto è obbligatoria pertanto se non dalla Compagnia X, andremo dalla Compagnia Y.

Nel caso di altre tipologie di polizze, invece, bisogna vedere cosa è previsto specificatamente. Facciamo un esempio chiarificatore. Una polizza sulla casa con scadenza annuale al 10 luglio 2021, sarà prorogata al 10 luglio 2022 se non si è fatta disdetta almeno 60 giorni prima, allorquando sia pervenuta alla Compagnia una raccomandata con ricevuta di ritorno entro il 10 maggio 2021. Generalmente il termine di 60 giorni è osservato da tutte le Compagnie, altrimenti può essere indicato anche un termine diverso, per esempio 30 giorni. Ovviamente la scadenza è quella annuale: le scadenze semestrali, (per comodità pro cliente nel dividere il premio da pagare), sono necessarie per il prosieguo della polizza, e la continuità delle garanzie ivi inserite, ma non ai fini di una disdetta.

Polizze quinquennali

Le polizze quinquennali sono quelle stipulate, come esempio, il 10 luglio del 2018 con validità al 10 luglio 2023. Queste non possono essere disdettate se non 60 giorni prima della scadenza dell’ultimo anno, entro il 10 maggio 2023. Il motivo per il quale si accetta un vincolo così lungo è determinato dallo sconto che l’assicuratore ha proposto al cliente e dal fatto, secondario ma non indifferente, che una copertura del genere serve per un timing così lungo (es. polizza infortuni o sulla salute).

LEGGI ANCHE>> Assicurazione auto: la legge che ti fa risparmiare

TCM, le assicurazioni Temporanee Caso Morte

Alla scadenza delle TCM, il contraente può interrompere tale copertura senza alcuna disdetta e senza il rischio di atti legali da parte dell’assicurazione. E’ una scelta lasciata alla volontà dell’assicurato, assolutamente consapevole di quello a cui va incontro. Inoltre per le polizze vita da investimento è previsto un recesso dopo 30 giorni dalla sottoscrizione e validità. Altrimenti, decorso un anno, si può riscattare il capitale versato al netto delle penali previste e delle commissioni.

LEGGI ANCHE>> Assicurazioni auto online: c’è vero risparmio? Ecco la verità

Come scrivere una lettera di disdetta a un’assicurazione

Non esiste un rigore formale per scrivere una lettera di disdetta, bisogna tuttavia essere chiari ed esaustivi nel compilarla. Ecco di seguito i punti essenziali nella preparazione.

  • Iniziamo con l’indicare il mittente, con nome cognome ed indirizzo in alto a sinistra.
  • A chi è indirizzata: in alto a destra quindi “Spett.le X Assicurazione, Agenzia Di Roma tal dei tali, Via del…n.. cap……Roma.
  • Al centro l’oggetto: disdetta polizza numero 012345 con il nome del contraente.
  • Di seguito una breve dichiarazione del tipo: “Con la presente Le comunico che il sottoscritto non intende rinnovare il contratto di assicurazione alla scadenza come previsto dallo stessa polizza e dal Decreto Bersani. Distinti saluti”.
  • In calce a destra la firma. E’ altresì importante inserire la data ma quella che “fa fede”, è la ricezione da parte della Compagnia, quando quest’ultima viene a conoscenza della lettera e non quando viene portata all’ufficio postale per essere spedita dal mittente. Ecco per quale motivo è bene recarsi anzitempo alla Posta per non avere spiacevoli contrattempi. Le Assicurazioni sono molto ortodosse per quanto riguarda il rispetto dei termini e non transigono.