Il governo Draghi ha deciso di sospendere il programma cashback. Uno stop che non è passato inosservato e che porta con sé delle conseguenze anche dal punto di vista dei rimborsi. Ecco cosa sta succedendo.

Cashback
Foto di Ahmad Ardity da Pixabay

L’evasione fiscale rappresenta un grande problema per il nostro Paese, tanto da richiedere l’attuazione di misure ad hoc, al fine di contrastare tale fenomeno. Proprio in tale ambito il precedente esecutivo a guida Conte ha deciso di introdurre il bonus cashback, con lo scopo di incentivare l’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici. Dall’altro canto si è cercato di disincentivare i pagamenti in contanti, garantendo un rimborso del 10%, fino a massimo 150 euro, per le transazioni effettuate nel corso del semestre di riferimento, attraverso appunto carte di credito a debito.

A questa iniziativa, inoltre, è stata affiancata quella del super cashback, con un premio dal valore di 1500 euro, rivolto ai primi 100 mila utenti che registrano il maggior numero di transazioni. Proprio questo incentivo ha spinto molte persone a utilizzare dei trucchi di vario genere pur di scalare la classifica. Una situazione che non è passata di certo inosservata, tanto da essere spesso oggetto di critiche. Se tutto questo non bastasse, il governo ha di recente deciso di sospendere tale iniziativa, con questo stop che porta con sé delle conseguenze anche dal punto di vista dei rimborsi.

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Cashback addio, occhio ai rimborsi: tutto quello che c’è da sapere

App io – Cashback (Fonte foto: web)

Il 30 giugno è stato ufficialmente l’ultimo giorno del programma cashback. Il governo Draghi, infatti, ha deciso di sospendere tale iniziativa, che, pertanto, non è stata riconfermata per il secondo semestre. Una decisione che non è passata inosservata e che porta con sé delle conseguenze anche dal punto di vista dei rimborsi.

In seguito all’approvazione del decreto n. 99/2021, infatti, si assiste ad uno slittamento dei pagamenti dei rimborsi. Resta il limite dei 60 giorni per il rimborso fino a 150 euro, mentre slitta al 30 novembre la data per il rimborso del super cashback dal valore di 1.500 euro. La classifica del super cashback, ricordiamo, verrà chiusa il prossimo 10 luglio.

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I soldi risparmiati per il secondo semestre del 2021, quindi, verranno utilizzati per finanziare la riforma degli ammortizzatori sociali. Ma non solo, arriva per gli esercenti un credito di imposta del 100%, in modo tale da incentivarli a dotarsi di terminali di ultima generazioni per i pagamenti tracciati.