Tutto quello che devi sapere prima di aprire un finanziamento per la tua auto

Il finanziamento auto è oggi una modalità assai diffusa per acquistare un mezzo a motore, nuovo o usato. Tante le tipologie di finanziamento disponibili, ma occhio ai dettagli per non essere colti impreparati.

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In molti sapranno che quando un privato intende comprare un nuovo veicolo a quattro ruote, sia nuovo che usato, il finanziamento auto è una modalità d’acquisto largamente utilizzata. Infatti, il mercato dà molte possibili applicazioni di questa formula, ma è pur sempre essenziale conoscere tutti i dettagli per capire bene qual è il meccanismo del finanziamento auto.

Nonostante gli effetti nefasti della pandemia sul settore, con un crollo delle vendite nel 2020, oggi la ripresa pare evidente anche in Italia. Ma vero è che indipendentemente dalla stretta creditizia in vigore ormai da più anni, il mercato dell’auto ha sempre cercato di facilitare, ove possibile, il finanziamento auto. Ciò nella chiara finalità di consentire ad un numero sempre più ampio di clienti di poter comprare il mezzo desiderato, a condizioni vantaggiose.

Qui di seguito cercheremo dunque di dare qualche informazione di dettaglio sul finanziamento auto, focalizzandoci sul meccanismo e vantaggi, in modo tale che chi intende comprare un nuovo mezzo abbia maggior consapevolezza di come funziona il mercato nel settore automobili.

Finanziamento auto: di che si tratta in sintesi

Spiegare in poche ed essenziali parole cos’è un finanziamento auto non è operazione complicata. Con esso abbiamo in buona sostanza un sistema di pagamento alternativo, che comporta il rimborso integrale del prezzo del veicolo con interesse, tramite il pagamento di rate mensili.

Tante sono le possibili forme di finanziamento auto presenti sulla piazza e, pertanto, il cliente deve valutare in anticipo quale tra esse è più adatta e conveniente, in relazione alle proprie esigenze e possibilità economiche. Tra i finanziamenti, possiamo menzionare a titolo esemplificativo il leasing o la cessione del quinto dello stipendio.

Essendo tante le possibili soluzioni, l’automobilista per questo motivo deve considerare, nell’acquisto di un’auto a rate, la regola di tutti gli acquisti consapevoli, ossia valutare più offerte e confrontarle tra loro.

E’ cioè fondamentale ottenere più preventivi, il più possibile omogenei nelle condizioni, per poi valutare con estrema cautela, l’offerta oggettivamente più conveniente in rapporto alle proprie esigenze personali e disponibilità finanziarie.

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Finanziamento auto: prestiti personali e prestiti finalizzati, come funzionano?

Se consideriamo l’articolato mondo del finanziamento auto, è opportuno soffermarci subito sui prestiti, che si distinguono in “finalizzati” (o rateali) e personali.

I primi possono essere conseguiti nei punti vendita dei beni che si vuole acquistare e sono ovviamente correlati in modo stretto all’acquisto che si sta compiendo. In detta circostanza, l’automobilista non ottiene una somma di denaro, piuttosto versa a rate il prezzo del bene o del servizio (in questo caso il veicolo a quattro ruote).

Invece, i prestiti personali consistono in finanziamenti senza vincoli di utilizzo, versati in contanti al cliente che intende comprare il mezzo. Detti finanziamenti sono rimborsabili con un piano prefissato. La differenza rispetto alla prima tipologia di prestito è che in questo caso colui che lo ottiene può servirsi della somma concessa non soltanto per comprare il mezzo, ma anche – volendo – per altre spese per sè e/o per il nucleo familiare.

Il prestito personale ha inoltre la seguente peculiarità: l’interessato deve fare riferimento ad una società esterna la quale, una volta valutata con esito positivo la solvibilità del debitore, verserà la somma di denaro desiderata. Di seguito sarà poi restituita dal cliente con il pagamento di rate mensili.

Invece, il meccanismo del prestito finalizzato è differente in quanto è erogato direttamente dalla concessionaria. Quest’ultima non verserà tutta la somma richiesta ma darà il bene al richiedente solo al pagamento delle rate ogni mese.

Finanziamento auto: leasing, il meccanismo

Abbiamo sopra accennato che varie sono le forme di finanziamento auto presenti sul mercato. Ciò a facilitare la vita dell’automobilista che così può contare su differenti percorsi per ottenere l’automobile desiderata, compatibilmente con le proprie risorse finanziarie.

In questa sintetica panoramica delle tipologie di finanziamento auto, non può non trovare spazio anche il leasing, ossia un contratto di locazione finanziaria attraverso il quale la società di leasing  – detta ‘concedente’ – mette a disposizione del proprio cliente – detto ‘utilizzatore’ – un bene mobile o immobile, collegato alla propria professione o attività imprenditoriale, avendo come corrispettivo il versamento di un canone fisso e periodico. Dunque il leasing si applica in una molteplicità di situazioni e anche al settore delle automobili.

In altre parole, con il leasing abbiamo un meccanismo diverso rispetto a quello che comporta l’uso dei contanti. Oggi il leasing (anche per i privati) per quanto riguarda il settore delle 4 ruote, non è più legato soltanto all’aspetto finanziario dell’operazione, ma anche all’offerta di un più ampio contenuto di servizi accessori (come quelli assicurazione e non solo).

Ciò porta a parlare di ‘full leasing’, secondo una formula che lo rende non dissimile dal noleggio a lungo termine, che ad es. abbiamo già visto con riferimento ai finanziamenti Renault.

Finanziamento auto: cessione del quinto dello stipendio o o pensione, il meccanismo

Come accennato, sono tante le possibilità per comprare un’auto. E, una valida alternativa per acquistare il veicolo auto a rate, senza dover ottenere un finanziamento, è rappresentata dalla cessione del quinto. In buona sostanza, è una formula di pagamento con cui la rata dovuta al pagamento dell’auto è trattenuta in automatico dallo stipendio – o dal cedolino pensione – dell’automobilista-lavoratore (o pensionato) con scadenza mensile.

Scendendo un po’ più nel dettaglio, la cessione del quinto dello stipendio (o della pensione) può essere conseguita da lavoratori subordinati, pubblici e privati, sia a tempo indeterminato che determinato; lavoratori atipici e pensionati. Il rimborso, come detto, si compie con il pagamento di rate mensili a tasso fisso. Lo ribadiamo: a differenza di differenti forme di prestito, le rate sono trattenute direttamente dalla busta paga o dal cedolino pensione nella misura massima di un quinto dello stipendio/pensione, fino ad esaurimento del debito. Si tratta certamente di un meccanismo assai pratico per comprare un’auto, che potrebbe convincere non poche persone.

Secondo questo meccanismo, la rata non può oltrepassare un quinto (20%) dell’ammontare dello stipendio o pensione, valutato al netto delle ritenute. In buona sostanza, sarà obbligo del datore di lavoro versare la quota trattenuta direttamente sul conto della concessionaria o dell’istituto con cui è stato firmato il contratto.

Attraverso il meccanismo della cessione del quinto per l’acquisto dell’auto si può pagare un mezzo a quattro ruote senza dover sottostare alle regole del prestito. Tuttavia vi sono delle condizioni di cui tener conto:

  • deve sussistere un contratto di lavoro stabile e la stipula di una polizza assicurativa per il rischio vita e per la possibile perdita dell’occupazione;
  • la somma massima ottenibile secondo questo meccanismo è pari a 75 mila euro, da rimborsare con rate mensili attraverso un piano di rimborso che va dai 24 ai 120 mesi.

Finanziamento auto: come domandarlo?

Se ci chiediamo come il privato automobilista deve chiedere il finanziamento auto, dobbiamo rispondere che la legge sul punto è molto precisa.

Infatti, il finanziamento auto può essere erogato soltanto dagli istituti di credito o dagli intermediari autorizzati dalla Banca d’Italia. In pratica, i soggetti che possono versarlo sono solo le banche; le società finanziarie indipendenti e le finanziarie delle Case, le quali di consueto prevedono detto servizio attraverso la rete dei concessionari. Peraltro, in particolari circostanze, l’interessato al finanziamento auto può fare riferimento anche  all’istituto di previdenza al quale versa i contributi.

Da rimarcare che, in ogni caso, i requisiti generali per accedere ai prestiti sono i seguenti:

  • età anagrafica compresa tra un minimo di 18 ed un massimo di 75 anni non compiuti al versamento della prima rata;
  • residenza in Italia;
  • documentazione che comprova il reddito percepito;
  • IBAN o c/c in cui addebitare le rate mensili.

Attenzione però: come in tutti i casi in cui è in gioco un soggetto finanziatore, è da sottolineare che i documenti di certificazione d’impiego; la tipologia del contratto di lavoro e l’anzianità potrebbero incidere in modo decisivo sul finanziamento stesso.

Concessionari e internet: fondamentale il confronto delle offerte finanziamento auto

L’aspetto positivo di un finanziamento auto domandato in una concessionaria è rappresentato dalla praticità. Infatti in queste circostanze, il privato automobilista si rapporta con un solo interlocutore, ossia il venditore, sia per quanto riguarda l’auto sia per quanto attiene al suo finanziamento. Da considerare altresì che le Case, in una sinergia con la propria rete e con la banca, sono talvolta in grado di offrire ai clienti offerte di finanziamento auto davvero convenienti.

Ogni cliente prima di acquistare un mezzo a quattro ruote deve però ricordare sempre la regola-base per la quale non bisogna mai affidarsi ciecamente al venditore, che ovviamente mira a piazzare sia veicolo che finanziamento auto. Piuttosto il cliente deve valutare e confrontare le varie offerte, vale a dire le proposte di più concessionarie diverse e delle finanziarie.

Oggi, il cliente è aiutato non poco dalla tecnologia e dal web. Infatti, esistono sul web tanti comparatori che consentono di fare una prima analisi del settore del finanziamento auto; ciò è utile, ma l’interessato è comunque invitato a recarsi di persona presso varie concessionarie per esaminare nel dettaglio le offerte e scegliere quella più vantaggiosa.

Finanziamento auto: i tassi di interesse hanno un ruolo chiave

Anche i tassi di interesse hanno un valore fondamentale quando si parla di finanziamento auto. Nella maggior parte dei casi, il finanziamento auto è legato ad interessi fissi prefissati ed il rimborso dovrà verificarsi con cadenza mensile.

Da rimarcare che i tassi applicati sono due, ossia TANTAEG. In estrema sintesi, con il primo tasso è in gioco la percentuale d’interesse annuo fatto valere su una somma concessa in prestito. Esso indica esclusivamente gli interessi percentuali applicati alla somma di finanziamento. Il secondo tasso invece si riferisce al tasso percentuale annuo applicato a una somma concessa in prestito, quantificato tenendo conto anche di  tutte le spese legate all’erogazione del credito.

Insomma, come tutti i prestiti, il finanziamento auto ha un prezzo. Esso è legato non soltanto al capitale richiesto da restituire nel tempo, ma anche a due diversi fattori, ossia interessi e costi accessori. E’ chiaro che ambo questi elementi devono essere attentamente valutati dal richiedente.

Finanziamento auto: TAN e TAEG, cosa sono?

Al finanziamento auto è collegato un tasso di interesse fisso e il rimborso si verifica con cadenza mensile. Ci si potrebbe a questo punto chiedere perchè detti tassi sono due. Ebbene, questo perchè oltre al capitale da rimborsare vi sono una serie di costi: il TAN (Tasso annuo nominale) e il TAEG (Tasso annuo effettivo globale). Attenzione a come si comporta il venditore, giacchè ambo i tassi devono essere indicati sul contratto di finanziamento, ma è buona regola specificarli anche nel preventivo.

Ricapitolando ricordiamo dunque che:

  • il TAN consiste nel cd. Tasso annuo nominale ed è la percentuale d’interesse annuo fatto valere su una somma data in prestito. Giacchè detto tasso fa riferimento esclusivo agli interessi percentuali applicati alla somma finanziata, al netto delle altre spese legate all’erogazione del credito, è da ritenersi tutto sommato un’indicazione poco significativa del reale costo di un finanziamento;
  • il TAEG invece consiste nel cd. Tasso annuo effettivo globale, ossia il tasso percentuale annuo – che non può superare il ‘tasso usurario’ – fatto valere su una somma data in finanziamento auto, calcolato tenendo conto anche di tutte le spese legate al versamento del credito. Esso è il reale indicatore del costo di un finanziamento auto. Anzi, l’indicazione del TAEG – proprio per la sua estrema importanza – è obbligatoria sul contratto di concessione del credito, ma anche negli annunci pubblicitari e nelle offerte di prestito.

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Finanziamento auto: attenzione al tasso zero

Da rimarcare che quando il venditore parla di “tasso” solitamente parla del TAN. Ecco perchè il cliente interessato al finanziamento auto, farà sempre bene a chiedere a quanto ammonta il TAEG, al momento del preventivo. Ciò infatti fa capire la reale portata del finanziamento auto e consente altresì di confrontare più preventivi tra loro.

Si sente parlare spesso anche di tasso zero, per quanto attiene al finanziamento auto. Ma attenzione a non fare confusione: infatti il tasso zero si riferisce all’annullamento del TAN; tuttavia il TAEG più le spese accessorie e di riscossione, relative all’istruzione della pratica non sono annullate. Talvolta le Case propongono, soprattutto nell’ambito della pubblicità, finanziamenti auto che non comportano interessi, concessi di solito in collaborazione con le rispettive finanziarie.

In ogni caso, è interessante ribadire che aprire un finanziamento auto presso una concessionaria garantisce comunque una maggiore praticità al cliente, giacchè quest’ultimo si dovrà rapportare con un unico interlocutore, vale a dire il venditore. Inoltre si potrà sfruttare anche possibili promozioni attive come, ad esempio, l’opzione ‘buy back’ o il finanziamento a tasso zero.

Finanziamento auto usata: un’alternativa di successo

Concludiamo ricordando che oggigiorno la richiesta di finanziamento non è più diffusa soltanto con riferimento all’acquisto di un’auto nuova, ma anche per i mezzi usati. In dette circostanze, si deve fare attenzione alla differenza primaria rispetto al caso dell’acquisto di un mezzo nuovo, ossia il limite massimo della somma erogabile.

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Detta somma è stabilita in rapporto all’effettivo valore dell’auto usata che deve essere fissato sulla scorta delle indicazioni dei listini ad hoc o attraverso stima da parte di un perito (che controllerà anno, km, cilindrata ecc.). Se l’acquisto del mezzo usato si compie da un privato è ovvio che si dovrà fare riferimento ad un istituto finanziario per conseguire il prestito e si dovrà mettere in conto il caso che i tassi di interesse fatti valere siano un po’ più alti rispetto a quelli previsti per un prestito finalizzato. E’ chiaro comunque che in questi casi parola d’ordine è cautela.