Imparare a riconoscere le monete e le banconote che possono arrivare a valere anche migliaia di euro è semplice se si conoscono le verifiche da effettuare.

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Potremmo avere tra le mani monete e banconote che valgono una fortuna e non riconoscerle. Euro, vecchie lire, soldi stranieri, rarità di cui ignoriamo le potenzialità, come possiamo mostrare indifferenza verso piccoli dettagli che potrebbero farci diventare ricchi? Per ovviare la possibilità di lasciarci sfuggire un’occasione unica di guadagno, è bene conoscere le verifiche e le particolarità da osservare qualora ci sorgesse il dubbio sul valore da assegnare a monete e banconote.

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Come riconoscere monete e banconote di valore

Non occorre essere numismatici o collezionisti professionisti per riconoscere una moneta o una banconota di valore. E’ necessario, però, conoscere i fattori che determinano quel valore e saperli riconoscere quando si osserva l’oggetto. Lo stato di conservazione, gli elementi di rarità, l’autenticità e la data di stampa sono i parametri da considerare per riuscire a dare il giusto prezzo ad una moneta o ad una banconota. La combinazione di questi aspetti, poi, sarà un altro indicatore del valore da attribuire. Potrebbe sembrare difficile unire tutte queste informazioni per ricavare delle prime informazioni sulle monete da valutare ma con qualche trucco si semplificherà la procedura.

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La storia della moneta, il primo parametro da considerare

Un primo fattore che incide in maniera notevole sul valore di un qualsiasi oggetto, monete e banconote incluse, è il tempo. Più la storia della monete risale indietro nel tempo, maggiore sarà il costo sul mercato. Stabilire una data storica per le banconote risulterà più complicato, occorrerà poter leggere la seriale o la firma soprattutto se si tratta di banconote molto antiche. Il fruscio potrebbe aiutare. Più passa il tempo più la carta diventa rigida e di conseguenza si potrebbe ipotizzare una datazione.

Lo stato di conservazione

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Fondamentale per stabilire il valore è lo stato di conservazione. I Fior di Stampa hanno un valore decisamente superiore rispetto a monete rovinate o sbiadite oppure a banconote lacerate o strappate. Gli euro, ad esempio, hanno dei parametri di riferimento che vanno da “più che bella” (categoria meno apprezzata) a “Fior di Stampa” (categoria più ricercata dai collezionisti). Tagli, pieghe, difetti impercettibili, perfezione, ogni singolo dettaglio influisce sul valore.

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I primi numeri della serie

E’ importante sapere che i collezionisti attribuiscono maggior valore alle banconote che hanno numerazioni di serie che iniziano con AA e terminano con A. Questo perché sono le prime ad essere state stampate e, come già spiegato, il fattore tempo è fondamentale.

Un valore maggiore è attribuito anche alle banconote con numeri di serie particolari. Tutti numeri 1, tutti numeri 5, 9 e così via ma anche numeri in ordine crescente (12345) o decrescente (98765) oppure alternati come 010101 sono combinazioni rare che rappresentano un valore aggiuntivo.

Errori nella stampa

Gli errori o le monete di prova rappresentano un altra grande occasione di guadagno. Sono, infatti, vere e proprie rarità, se ne trovano pochissime sul mercato e un collezionista potrebbe uscire grosse somme di denaro pur di avere una moneta o una banconota con anomalie oppure con la scritta “prova”.