Brutte notizie in arrivo per molti proprietari di casa che a breve potrebbero ritrovarsi a dover fare i conti con una vera e propria batosta per quanto riguarda l’Imu. Ecco cosa sta succedendo.

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A causa dell’impatto del coronavirus il governo ha deciso di adottare una serie di misure restrittive volte a limitarne la diffusione. Restrizioni che continuano ancora oggi ad avere delle ripercussioni negative, sia dal punto di vista sociale che economico. Proprio per questo motivo il governo ha deciso di intervenire attraverso misure ad hoc, come esempio i bonus spesa da 500 euro.

Allo stesso tempo la macchina amministrativa non si ferma mai, con molte persone che hanno dovuto, ad esempio, pagare la prima rata Imu entro lo scorso 16 giugno. Proprio l’Imposta Municipale Propria finisce inevitabilmente per incidere ulteriormente sulle tasche dei proprietari di casa. Una vera e propria tegola, che potrebbe portare con sé un’ulteriore stangata. Ma di cosa si tratta? Entriamo nei dettagli e scopriamolo assieme.

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Imu, attenti alla batosta: cosa cambia con il catasto digitale

Imu acconto giugno
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L’Italia volge sempre più un occhio di riguardo al mondo digitale, con molti contribuenti che potranno a breve beneficiare di alcuni importanti strumenti, come ad esempio la dichiarazione precompilata per l’Iva e la voltura catastale precompilata. Ma non solo, grazie al nuovo sistema, ribattezzato Voltura 2.0 sarà possibile ad esempio conoscere in tempo reale tutte le informazioni che sono presenti all’interno dei vari database catastali ed ipotecari.

Queste novità saranno messe a disposizione dei cittadini solo e soltanto nel 2022. Per i professionisti, invece, il nuovo software sarà disponibile già a partire dal 1° luglio 2021. Importanti novità che riguarderanno anche la dichiarazione di successione, che sarà precompilata. Oltre ai cittadini, anche gli uffici tributari, dal loro canto, potranno accedere più facilmente alle varie informazioni, provvedendo ad aggiornare, ad esempio, il calcolo dei tributi. Tra queste si annovera proprio l’Imu, che potrebbe dover fare i conti con degli importanti cambiamenti.

Lo scorso 1° febbraio 2021, ricordiamo, è entrato in funzione il Sit, acronimo di Sistema Integrato del Territorio. Si tratta, in pratica, di un moderno software in grado di creare una mappa in tempo reale di tutti gli immobili presenti nel Paese. Grazie a questo strumento è possibile fare una stima sul gettito Imu che i Comuni incasseranno ogni anno. Proprio partendo da queste informazioni è possibile presupporre che l’Agenzia delle Entrate sia pronta a riclassificare i valori degli immobili, riuscendo in questo modo a ricalcolare i tributi sulla casa.

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Molti gli immobili che rischiano di registrare un maggior aumento dell’imponibile degli immobili, finendo così per aumentare l’importo dell’Imu da pagare. Al momento, ricordiamo, si tratta solo di ipotesi, ma non si esclude la possibilità che le novità introdotte con il catasto digitale finiscano per portare con loro un vero e proprio salasso sulle tasche di molti contribuenti.