Continua la lotta all’evasione fiscale da parte del governo, che a breve potrebbe decidere di accedere ad una sorta di lista nera grazie alla quale riuscire a scovare gli evasori.

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Il denaro non garantisce la felicità, ma aiuta indubbiamente a risolvere un bel po’ di problemi. A partire dalla spesa settimanale, passando per le bollette, fino ad arrivare alle varie necessità quotidiane, d’altronde, sono tante le volte in cui ci ritroviamo a dover mettere le mano al portafoglio per pagare i vari beni e servizi. Se tutto questo non bastasse, l’impatto del Covid sull’economia ha contribuito ad aumentare lo stato di incertezza, con sempre più persone intente a volgere un occhio di riguardo al mondo del risparmio.

Proprio i soldi depositati sul conto corrente, però, finiscono in alcuni casi per attirare l’interesse anche del Fisco. Ne è un chiaro esempio lo spettro della patrimoniale, che negli ultimi tempi si fa sempre più insistente. Ma non solo, attraverso appositi controlli il governo mira a contrastare l’evasione fiscale, da sempre considerata una vera e propria piaga del nostro Paese. Proprio in tale ambito si potrebbe assistere a breve all’introduzione di importanti novità, con l’esecutivo che  potrebbe decidere di accedere ad una sorta di lista nera grazie alla quale riuscire a scovare gli evasori. Ecco cosa sta succedendo.

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Lotta all’evasione fiscale, Italia potrebbe chiedere la “lista Dubai”: cos’è e chi rischia

Kugelschreiber Münzen auf Tabelle

Importanti novità in vista per quanto riguarda la lotta all’evasione fiscale. L’Italia, infatti, starebbe valutando la possibilità di chiedere alla Germania la Lista Dubai, con quest’ultima che conterrebbe dati inerenti milioni di persone con beni a Dubai.

La Germania, infatti, ha confermato di aver acquisito un compact disc costato 2 milioni di euro, con delle informazioni importanti, che possono rivelarsi particolarmente utili nella lotta all’evasione fiscale. Proprio a tal fine ha fatto sapere che i dati in questione verranno messi a disposizione dei Paesi interessati in modo tale da riuscire ad individuare i possibili evasori.

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A tal proposito, stando a quanto si evince dall’Ansa, l’Italia starebbe valutando proprio la possibilità di richiedere i dati inerenti i cittadini italiani con patrimoni negli Emirati Arabi. In questo modo l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza potrebbero individuare più facilmente eventuali movimenti sospetti. Non resta quindi che attendere e vedere quali saranno le prossime mosse del governo in tale ambito, con alcuni super evasori che potrebbero così avere le ore contate.