Arrivano le prime risposte per uno dei settori messi più in crisi dalla pandemia. Entro i primi dieci di luglio le discoteche potrebbero riaprire.

Discoteche
Foto di anurag kaushik da Pixabay

E’ stato uno dei settori più duramente colpiti dalla pandemia e, addirittura, indicato come uno di quelli potenzialmente in grado di veicolare il virus, per determinare di per sé degli assembramenti di persone. Tuttavia, durante il periodo di restrizioni, quello delle discoteche e delle sale da ballo era stato anche uno di quelli rimasti maggiormente indietro da un punto di vista dei ristori e dei sostegni. Ora, ormai ufficialmente entrati nella stagione estiva 2021, arrivano le prime attese risposte per le discoteche, pronte a riaprire i battenti con la speranza che si possa parlare di una ritorno in pista duraturo, anche grazie alla campagna vaccinale.

Le ultime settimane hanno visto un pressing sistematico da parte di gestori e sindacati, con l’obiettivo quantomeno di capire qualcosa circa il futuro di un settore messo praticamente in ginocchio dal Covid e dalle chiusure. Ora, al termine di un percorso a ostacoli, il tavolo congiunto fra Governo e Comitato tecnico-scientifico sembra aver trovato la quadra e, soprattutto, le risposte. Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, a RTL 102.5 ha fatto sapere che le discoteche potranno riaprire entro i primi dieci giorni di luglio, col supporto del criterio adottato per il Green Pass.

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Discoteche, pronta la riapertura: la strategia del Green Pass

Secondo il sottosegretario, in sostanza, la logica degli spostamenti fra regioni e valida anche per le cerimonie, potrebbe essere adottata anche per le discoteche. “Questa settimana – ha spiegato – indicheremo una data in cui le discoteche potranno tornare a fare le loro attività“. E Costa ricorda che il settore è stato, come detto, “l’unico senza avere una prospettiva e credo sia dovere della politica dare una risposta anche a questo“. In effetti, le discoteche non avevano di fatto mai ripreso l’attività nell’ultimo anno. E anche nell’estate 2020, quando si era cercato di far ripartire il settore, ci si era scontrati con nuove chiusure, portate dalla risalita dei contagi che sarebbe stata dovuta all’ingresso di un numero troppo elevato di persone.

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Da quel momento, tuttavia, ci si è fermati. Una situazione di estremo stallo per un settore che vede 3 mila imprese e oltre 100 mila lavoratori, che durante l’anno in corso hanno più volte chiesto delucidazioni sul proprio futuro. Oltre che sostegni concreti per evitare la chiusura definitiva. Diversa la situazione negli altri Paesi. In Spagna, alcune regioni hanno già riaperto le discoteche, mentre in Francia si aspetterà il 9 luglio. Tutto chiuso, per ora, nel Regno Unito. Si aspetterà perlomeno il 19 luglio.