Assegno unico per dipendenti e partite Iva, cambiamenti in vista: cosa c’è da aspettarsi

A breve molte famiglie potranno beneficiare dell’assegno unico, con i lavoratori dipendenti e partite Iva che dovranno fare i conti con degli importanti cambiamenti. 

Fonte: Pixabay

Il Covid è entrato prepotentemente nello nostre vite portando con sé delle ripercussioni negative sia dal punto di vista delle relazioni interpersonali che economiche. Al fine di limitarne la diffusione, infatti, il governo ha deciso di adottare una serie di misure restrittive, in seguito alle quali molti imprenditori hanno dovuto abbassare le saracinesche delle proprie attività. Una situazione che porta molte persone a dover fare i conti con delle minori entrati e le relative difficoltà nella gestione del budget famigliare.

Affrontare le varie spese risulta sempre più difficile e per questo l’esecutivo ha cercato, a più riprese, di venire incontro alle esigenze delle categorie maggiormente colpite. Basti pensare all’erogazione di contributi a fondo perduto, oppure al bonus baby sitter e i congedi parentali. Ma non solo, a partire da luglio i lavoratori autonomi o disoccupati potranno iniziare a beneficiare dell’assegno unico famigliare. I dipendenti, invece, dovranno attendere l’inizio del 2022. Una novità indubbiamente importante, che porta con sé anche tanti cambiamenti. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Assegno unico per dipendenti e partite Iva, cambiamenti in vista: tutto quello che c’è da sapere

L’assegno unico familiare si presenta come un assegno mensile rivolto a tutte le famiglie che hanno un figlio fino a 21 anni a carico. L’importo sarà differente a seconda dell’Isee della famiglia interessata e i primi a poterne beneficiare, a partire dal 1° luglio, saranno i disoccupati e i lavoratori autonomi. Compatibile con il reddito di cittadinanza, inoltre, partire da luglio, anche i percettori di tale sussidio, con figli, potranno beneficiare dell’assegno unico famigliare. Tutti gli altri, invece, dovranno attendere il 1° gennaio 2022.

Una notizia indubbiamente importante, che porta con sé tante novità. In particolare è bene ricordare che potranno beneficiare dell’assegno unico anche i soggetti fino ad ora esclusi dalla possibilità di fruire dell’assegno al nucleo famigliare. Lo sanno bene quelle famiglie che per anni non hanno potuto richiedere gli ANF a causa del reddito complessivo del nucleo famigliare. Se uno dei due genitori è un lavoratore autonomo e contribuisce per più del 30% del totale delle entrate, infatti, non è possibile beneficiare dell’assegno al nucleo familiare.

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Quest’ultimo spetta solamente se almeno il 70% del reddito famigliare deriva da lavoro dipendente o assimilato. Grazie all’introduzione dell’assegno unico per i figli, quindi, si assisterà ad un importante cambiamento. Anche i lavoratori autonomi, infatti, potranno farne richiesta e beneficiarne a partire dal prossimo luglio, a prescindere dal reddito complessivo della propria famiglia.