Il 16 giugno è il termine ultimo per il pagamento della prima rata Imu del 2021 e sono in molti a chiedersi cosa succede a chi non paga entro il termine stabilito. Entriamo nei dettagli e scopriamolo assieme.

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A causa dell’impatto del Covid il governo ha deciso di adottare una serie di misure restrittive volte a contrastarne la diffusione. Limitazioni che continuano ancora oggi ad avere delle conseguenze negative, sia dal punto di vista sociale che economico. Proprio per questo motivo il governo ha deciso di intervenire attraverso aiuti economici ad hoc, come esempio i bonus spesa da 500 euro.

Se tutto questo non bastasse, alcuni soggetti possono anche beneficiare dell’esenzione Imu, purché in possesso di determinati requisiti. Proprio soffermandosi sul pagamento di Imposta Municipale Propria, ricordiamo che il termine ultimo per il pagamento della prima rata è fissato per il prossimo 16 giugno. Ma cosa succede nel caso in cui un soggetto non paghi o comunque paghi in ritardo rispetto alla data prestabilita? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Imu 2021, attenti alle scadenze: sanzioni e ravvedimento operoso

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Come già detto, manca poco alla scadenza del pagamento della prima rata Imu 2021. A tal proposito è bene sapere che in caso di omesso o tardivo pagamento dell’acconto, ci si ritrova a dover fare i conti con le relative sanzioni. In genere è possibile optare per il ravvedimento operoso. Quest’ultimo vede l’applicazione di maggiorazioni dell’importo dovuto, in seguito all’applicazione di interessi e sanzioni.

Tali sanzioni possono raggiungere una maggiorazione pari al 30% dell’importo dovuto. In questo modo è possibile regolarizzare la propria posizione, evitando di incorrere in un provvedimento forzoso. Entrando nei dettagli, bisogna sapere che l’importo dovuto in caso di ravvedimento operoso cambia in base ai giorni che trascorrono dalla data di scadenza e quella di pagamento. In particolare, se paga:

  • entro 14 giorni dalla scadenza originale, viene applicata una sanzione pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo;
  • dal 15esimo al 30esimo giorno, viene applicata una sanzione pari all’1,5%;
  • entro 90 giorni, viene applicata una sanzione pari all’1,67%, da aggiungere a quanto dovuto per l’Imu 2021;
  • dopo 90 giorni ma comunque entro il termine massimo di 1 anno, in questo caso viene applicata una sanzione del 3,75%;
  • dopo un anno dalla scadenza originale, ma entro il termine di due anni, viene applicata una sanzione del 4,29%;
  • superati i due anni, la sanzione aumenta fino al 5%, fino a raggiungere il 6% in caso di  notifica del verbale della constatazione.

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Nel caso in cui si arrivi a dover fare i conti con la cartella esattoriale, invece, bisogna pagare una sanzione pari al 30%.