Seconda dose AstraZeneca e Johnson&Johnson: come cambiano i piani

Nuovo cambiamento dei piani in merito alla seconda dose del vaccino AstraZeneca e Johnson&Johnson dopo lo stop per gli under 60.

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Lo stop della somministrazione dei vaccini AstraZeneca e Johnson&Johnson per gli under 60 prevede una riorganizzazione a livello regionale per la seconda dose. Pfizer e Moderna sono, ora, gli unici vaccini indicati per chi ha meno di 60 anni e, stavolta, non si faranno eccezioni. La campagna vaccinale potrebbe, così, subire un rallentamento ma le casistiche  sull’utilizzo di AstraZeneca soprattutto per le giovani donne consigliano un netto cambiamento di rotta.

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Cambiamenti dei piani regionali sulla seconda dose AstraZeneca e Johnson&Johnson

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Nell’attesa dell’arrivo di 55 milioni di dosi di vaccino Pfizer e Moderna durante il corso dell’estate, le regioni si stanno attivando per modificare i piani della campagna vaccinale. Due gli aspetti più importanti da gestire, la seconda dose per i vaccinati AstraZeneca e Johnson&Johnson e gli open day dedicati ai giovani.

Ogni regione sta gestendo in autonomia le difficoltà nate dopo lo stop della somministrazione AstraZeneca per gli under 60 e il consiglio di iniettare Johnson&Johnson solo a chi ha più di 60 anni. Il Piemonte seguirà in toto le direttive e comincerà a consentire la vaccinazione nelle farmacie. La regione Lombardia ha optato per Pfizer e Moderna per la fascia di età 18/59 anni e J&J per la fascia dai 50 ai 59 anni.

I nati tra il 1961 e il 1981 verranno vaccinati in Valle d’Aosta con Moderna. Le regioni Liguria e Toscana bloccheranno la seconda dose AstraZeneca e J&J per gli under 60 e somministreranno Pfizer o Moderna. Una uguale decisione potrebbe presto arrivare da tutte le regioni italiane.

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I problemi del cambiamento

La questione problematica che si verifica optando per la seconda somministrazione di un vaccino differente dal primo è principalmente la disponibilità delle dosi. Gli open day di maggio hanno visto vaccinare tante persone con AstraZeneca e J&J e nei mesi di luglio e agosto tutte queste persone dovranno fare la seconda dose. Parliamo di 1 milione di vaccinati minimo e di tanti numeri in più per chi ha deciso di non accettare i due vaccini pur avendo più di 60 anni.

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Inoltre, gli open day programmati per i più giovani con AstraZeneca e J&J dovranno cambiare rotta e proporre Pfizer o Moderna. Alcune città del Lazio hanno già provveduto e presto la richiesta arriverà da ogni parte di Italia. La conclusione è che l’arrivo di nuove dosi Pfizer e Moderna è fondamentale per non bloccare la campagna vaccinale e rischiare nuovi contagi come sta accadendo in Inghilterra.