Migliorare la propria situazione debitoria con il Fisco è possibile. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo quali sono le strade da seguire.

Debiti (Fonte foto: web)

Il 2020 è stato segnato dall’impatto del Coronavirus che ha influito in modo negativo sulla vita di tutti noi, tanto da portare a cambiare alcune nostre abitudini. A partire dal distanziamento sociale, fino ad arrivare all’utilizzo delle mascherine, d’altronde, sono vari gli accorgimenti a cui ci viene chiesto di prestare attenzione. Se tutto questo non bastasse, la chiusura di molte attività ha finito per aggravare la situazione economica di molte famiglie. Affrontare le varie spese risulta sempre più difficile, tanto che circa 830 mila genitori hanno rinunciato a curare i figli proprio a causa delle difficoltà economiche.

Un periodo storico particolarmente complicato, con la speranza comune di assistere, nel breve periodo, ad una più rapida ripresa. Intanto il timore che hanno molti, è quello di dover fare i conti con debiti pregressi con il Fisco. A partire dall’Agenzia delle Entrate fino ad arrivare all’Inps, infatti, può capitare di ritrovarsi a dover fare i conti con vecchie imposte o cartelle non pagate. Fortunatamente, però, è possibile riuscire a migliorare la propria situazione debitoria. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo come fare.

LEGGI ANCHE >>> Lotta all’evasione: entro quanto tempo il Fisco può notificare un accertamento

Fisco, occhio ai debiti: tutto quello che c’è da sapere

Pace fiscale
Foto: Web

Purtroppo sono in molti a dover fare i conti con debiti pregressi con il Fisco, sia che si tratti di persone fisiche oppure di società. Ogni caso, ovviamente, è a sé, tuttavia è bene sapere che vi sono delle soluzioni attraverso le quali riuscire a risolvere tale problema. Tra questi si annoverano:

  • Transazione fiscale: tale procedura offre la possibilità all’imprenditore o alla società di poter beneficiare di un pagamento in misura ridotta dei debiti tributari e dei debiti contributivi, salvaguardando in questo modo la continuità imprenditoriale e i livelli occupazionali della propria azienda. In tale ambito gioca un ruolo rilevante il professionista, designato dal debitore, che deve presentare al Tribunale la relazione di attestazione della veridicità dei dati aziendali e dell’attuabilità dell’accordo di transazione. Tutta la documentazione e relativa domanda deve essere presentata anche al competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate, oltre che dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, sulla base dell’ultimo domicilio fiscale del debitore.
  • Sovraindebitamento: rivolta alle persone fisiche. In questo caso la procedura ha inizio in seguito alla presentazione di una domanda da parte del debitore, assistito dall’Organismo di composizione della crisi, al giudice del tribunale in cui il debitore ha la propria residenza. Il giudice analizza quindi la situazione ed emette un apposito provvedimento, attraverso il quale indica modalità e termini di presentazione, da parte del debitore, per consentire il pagamento dei debiti nei successivi 4 anni.
  • Rateizzare il proprio debito col Fisco, in 72 rate mensili che, in determinate circostanze, possono arrivare anche a 120. In questo caso bisogna  rivolgersi allo sportello dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione che ha emesso la cartella di pagamento che si vuole rateizzare. In alternativa è possibile presentare apposita richiesta tramite Pec.

LEGGI ANCHE >>> Redditometro, stangata in arrivo: l’incubo che vivranno in molti

A questo punto abbiamo visto cosa è possibile fare per riuscire a migliorare la propria posizione debitoria con il Fisco. Nel caso in cui vi troviate in questa situazione, quindi, non vi resta che scegliere la strada più adatta alle vostre esigenze.