Essere colpiti da un fulmine è un evento raro che però non va sottovalutato. Ecco in che modo si possono evitare quando sono molto vicini 

Fulmini
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I temporali possono sorprenderci da un momento all’altro in qualsiasi stagione. Anche nel corso dell’estate può capitare qualche giornata caratterizzata dal maltempo a cui è sempre bene prestare la massima attenzione.

Non è da escludere infatti che i fenomeni in questione possano essere caratterizzati da tuoni, lampi e fulmini. Quest’ultimi possono essere molto pericolosi per per gli esseri umani, che devono ben conoscere i segnali per capire quando sono vicini e le tecniche da adottare per evitarli e mettersi al riparo.

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Fulmini: come evitarli nel bel mezzo di un temporale

Se i lampi e i tuoni avvengono in momenti ravvicinati allora significa che anche i temporali e soprattutto i tanto temuti fulmini stanno per arrivare. A quel punto una volta percepito il pericolo, sappiamo che abbiamo poco tempo a disposizione per metterci al riparo.

Chiaramente bisogna prediligere i posti chiusi, ma non sempre è detto che questi siano nelle vicinanze. Tra questi si possono catalogare anche le automobili che fungono a tutti gli effetti da gabbia di Faraday. 

Esistono inoltre dei segnali fisici che ci permettono di comprendere quando il fulmine sta per fare capolino. Ad esempio, i capelli tengono a drizzarsi (dunque non è soltanto un luogo comune), si sente odore di cloro o si inizia ad avvertire formicolii alla pelle e i palmi delle mani iniziano a sudare. 

Da notare anche i movimenti degli oggetti metallici, che tenderanno a muoversi e a vibrare. Talvolta si può percepire una sorta di gusto metallico in bocca, che sicuramente non è piacevole.

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Correre verso un riparo resta comunque l’arma migliore, anche perché staccando i piedi da terra si riduce la possibilità di essere colpiti dalla corrente che viaggia nel terreno quando un fulmine cade a pochi metri di distanza.