Quanto costa una sosta in Autogrill, spesso il tutto prescinde dalla realtà. I prezzi? Spesso senza alcuna regola.

Panini Autogrill
Panini Autogrill

A tutti sarà capitato di viaggiare, chi più, chi meno, in autostrada. Il vantaggio di farlo, scegliere cioè la qualità delle strade, i continui servizi messi a disposizione dei viaggiatori, le indicazioni costante, una condizione generale assolutamente comoda, dietro il pagamento di un pedaggio che varia a seconda delle distanze percorse, è innegabilmente concreto. Spesso però, dietro quel vantaggio che abbiamo definito innegabile esiste uno svantaggio pratico che in un certo senso fa parte del gioco, ma che in un altro, molto più approfondito, ci riporta ad una logica quasi ricattatoria, ai limiti dell’immorale.

Sostanzialmente, possiamo verificare quanto in autostrada ad esempio, benzina, diesel, gas o metano costino di più. Questo perchè chi viaggia, in un certo senso, ad un certo punto può essere obbligato a fare rifornimento, a quel punto, scatta il rincaro. Questo però, in realtà non succede soltanto per quel che riguarda carburanti e quant’altro, perchè chiaramente costerà di più anche l’olio per motori o qualche altro utile prodotto, ma anche in altri settori, su tutto quello del ristoro.

LEGGI ANCHE >>> Auto, quanto mi costi! Tutte le spese di cui devi tenere conto ogni anno

Autogrill senza regole: quanto può spendere in media una famiglia di quattro persone durante una sosta?

Autostrade per l'Italia, maxi multa di 5 milioni dell'Antitrust
Autostrada Italia (Fonte foto: web)

Il ristoro, in Autogrll è qualcosa che in qualche modo prescinde da ogni logica di mercato. Anche li si subisce in un certo modo il sottile ricatto del “o paghi questi prezzi o non mangi”, ed in effetti la linea è riscontrabile in quelli che sono i tariffari soprattutto dei famigerati panini targati autostrade. Il prezzo medio di un panino Autogrill, unici per la poco marcata quantità di prodotti all’interno si aggira sui 4,50 euro, con picchi che possono arrivare fino a 7,50 euro. Parliamo, come anticipato di panini che mediamente raccolgono una fetta di affettato, una fetta di un latticino qualunque, due fette di pomodoro, esagerando.

Le bibite, che possiamo trovare soltanto in bottiglie di determinate quantità, sfiorano spesso i 2 euro se parliamo d’acqua, anche più di 2 euro se parliamo di bibite gassate varie. Aggiungiamoci anche un dolce o un gelato, dove vanno via mediamente altri due euro a pezzo e possiamo cosi verificare che per una famiglia media di quattro persone, pranzare in Auogrill con un semplice panino, quasi per niente farcito, una bibita ed un dolce, possono volerci all’incirca 35 euro, tenendoci bassi. Le care vecchie 70mila lire, per rendere l’idea.

LEGGI ANCHE >>> Addio privatizzazione: dopo 22 anni Autostrade cambia rotta

Ovviamente i rincari possiamo riscontrarli su ogni tipo di prodotto, pacchetto di caramelle o gomme da masticare, biscotti, dolci di vario tipo, accendini, tutto insomma subisce una variazione di prezzo piuttosto importante, sempre rispettando la logica del “o compri qui, o niente”. Non è chiaro, a pensarci, quanto sia lecita questa logica, quello che è chiaro, è che le regole sono queste e trattandosi di attività, di fatto private, bisogna piegarsi alle logiche di un mercato che molto spesso nasconde la logica in favore del profitto. Viaggiare in autostrada quindi, conviene, è chiaro. Si viaggia meglio, più sicuri, c’è maggiore assistenza, ma si rischia, realisticamente, però, di tornare a casa con il portafogli letteralmente prosciugato. E’ la realtà dei fatti.