Imu 2021, nove giorni all’acconto: chi metterà mano al portafogli

Tutto pronto per l’acconto Imu del 16 giugno. Qualche esenzione ulteriore oltre a quelle canoniche. Il resto, però, dovrà pagare.

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Poco più di una settimana e ci si troverà di fronte alla prima delle due scadenze previste per il 2021. L’acconto Imu 2021 si avvicina inesorabile e, al 16 giugno, richiamerà sull’attenti tutti quei contribuenti che dovranno fronteggiare l’esborso, anche se possessori unicamente di una prima casa. L’avviso, naturalmente, è valido per i soggetti non esenti. Tutti gli altri dovranno metter mano al portafogli e saldare la prima parte della rata (la seconda è prevista a dicembre). Interessati tutti coloro che risultano proprietari di un immobile in Italia, i titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, superficie ed enfiteusi. Inoltre, il pagamento riguarderà anche i concessionari di aree demaniali e, infine, i locatori degli immobili in locazione finanziaria.

Per quanto riguarda le esenzioni, restano valide quelle considerate fin qui. Il Governo ha decretato, inoltre, qualche ulteriore estensione proprio in virtù dell’emergenza pandemica e della conseguente crisi economica, esentando dal pagamento della rata di giugno diverse categorie di contribuenti. Potranno stare tranquilli gli stabilimenti balneari (sia marittimi che fluviali e lacuali) e quelli termali, ma anche gli immobili in categoria catastale D utilizzati da attività di allestimenti di strutture a uso fieristico. Niente Imu anche per i soggettivi passivi gestori delle attività esercitate. Esenzione anche per le categorie D/2 (strutture ricettive) e le aree adibite a b&b, agriturismo e case per vacanze.

Imu 2021, nove giorni all’acconto: chi resta fuori

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Qualche intervento ad hoc è stato disposto anche in virtù dell’emergenza Covid-19. Secondo il legislatore, che ha esteso l’esenzione anche alle categorie più colpite dalla pandemia, arriverà anche per coloro che fanno parte dei contribuenti con accesso ai fondi del Decreto Sostegni. A patto, però, che siano anche gestori dell’attività allocata nell’immobile. Imu zero anche per le strutture ospitanti cinema, teatri, sale concerti, con il medesimo requisito della gestione delle relative attività. In questo caso, l’esenzione si estende fino al saldo Imu 2022.

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Previste anche delle limitazioni, nella misura di uno sconto del 50%, per i proprietari di immobili a uso abitativo dati in comodato d’uso a parenti in linea diretta. Gli immobili in questione, però, non dovranno rientrare nelle categorie di lusso. Sconto previsto anche per il comodante che, oltre al suddetto immobile, dovesse possedere anche un altro immobile (non di lusso) adibito ad abitazione principale, purché in un altro comune. Per i canoni concordato con contratto registrato, lo sconto è del 25%.