I vertici di Green Network sono finiti di recente nel mirino della Guardia di Finanza per essersi appropriati indebitamente dei soldi provenienti dall’incasso delle bollette. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa è successo.

Buste bollette
Foto: Web

L’ultimo anno è stato segnato dall’impatto del coronavirus che continua, purtroppo, ad avere delle ripercussioni negative sulle nostre vite sia per quanto concerne l’aspetto sociale che economico. Tante, purtroppo, sono le famiglie alle prese con delle serie difficoltà nel riuscire ad affrontare le varie spese, tanto da ritrovarsi a dover fare continuamente i conti in tasca, prima di comprare qualcosa. A partire dalla spesa settimanale, fino ad arrivare alle varie necessità quotidiane, d’altronde, sono davvero tante le volte in cui ci si ritrova a dover mettere le mani nel portafoglio.

Tra queste si annoverano anche le bollette di acqua, luce e gas, che per molti sono diventate un vero e proprio incubo. Il timore, infatti, è sempre quello di imbattersi in delle bollette dal costo particolarmente elevato, in grado di incidere ulteriormente sul proprio budget famigliare. Proprio in un contesto particolarmente complicato come quello attuale, non può non destare interesse la vicenda della società Green Network S.p.A.,  finita di recente nel mirino della Guardia di Finanza. Ma cosa è successo? Entriamo nei dettagli e vediamo quali sono le ultime informazioni in merito.

LEGGI ANCHE >>> Risparmiare il 40% sulla spesa settimanale? È possibile, ecco come

Green Network: “appropriazione indebita per oltre 166 milioni euro”

bollette

Milioni di euro prelevati e mai versati al proprio fornitore che, avendoli a sua volta già anticipati agli enti pubblici competenti, si è visto costretto a richiederne il rimborso presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali, CSEA. È questo quanto emerso, al momento, dalle indagini, con il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza che ha quindi dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari.

Quest’ultima disposta dal gip del Tribunale, che ha ordinato il sequestro preventivo delle azioni di Green Network S.p.A. e il divieto temporaneo di esercitare uffici direttivi di persone giuridiche e imprese per gli amministratori dello stesso gruppo, attivo nella fornitura di luce e gas sul territorio nazionale ed estero. Le indagini hanno avuto inizio dopo una segnalazione dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). A quanto pare Green Network S.p.A. avrebbe sottratto indebitamente delle somme inerenti gli oneri generali di sistema. Quest’ultime destinate a finalità estranee a quanto previsto dalla legge.

In particolare è emerso che la società, nel 2019, a fronte di incassi derivanti dalle bollette pari a 331 milioni di euro, ha provveduto a riversarne al proprio fornitore solamente 165. La differenza, pari a ben 166 milioni di euro,  sarebbe stata quindi indebitamente trattenuta. Stando alle accuse mosse ai vertici della società, quindi, gli amministratori di Green Network avrebbero sottratto una rilevante quota degli oneri incassati, per sostenere, in parte, la società stessa, alle prese con alcune difficoltà finanziarie.

LEGGI ANCHE >>>  Bolletta d’acqua troppo alta? Le regole d’oro per difendersi

Una vicenda che non può passare di certo inosservata, per via delle ripercussioni sia sul fornitore che i clienti. Da un lato, infatti, abbiamo E-Distribuzione S.p.A. costretta ad anticipare le cifre in questione. Dall’altro canto i clienti su cui tali costi vengono scaricati. Al momento, dunque, gli amministratori della società sono indagati e non resta che attendere gli ulteriori sviluppi delle indagini in corso.