La ristrutturazione del bagno è un intervento dai costi onerosi ma seguendo alcuni accorgimenti sarà possibile risparmiare senza rinunciare all’ambiente dei propri sogni.

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Rifare il bagno è un’esigenza che ricorre spesso ma i costi onerosi potrebbero scoraggiare molte persone nel procedere con la ristrutturazione. Le questioni di igiene e di funzionalità dell’ambiente sono le motivazioni per cui, stringendo i denti, alla fine si decide di apportare qualche cambiamento. A volte si sceglie di cambiare solamente i sanitari e di procedere con la tinteggiature delle pareti ma in alcuni casi può rivelarsi necessario eliminare ogni vecchio elemento e procedere con una ristrutturazione completa. E’ facilmente comprensibile come i costi dell’operazione risulteranno ben differenti e lieviteranno notevolmente qualora si procedesse con i lavori sull’impianto idraulico e elettrico. Di conseguenza, parola d’ordine è “risparmio” per non svuotare il conto in banca per rifare il bagno.

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Quanto costa ristrutturare il bagno

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Come accennato, i costi della ristrutturazione del bagno dipendono da diversi fattori ma, in generale, è possibile affermare che il range di cui tenere conto è compreso tra i 3 mila e i 7 mila euro. Nel calcolo delle spese rientrano le dimensioni dell’ambiente da rifare, la scelta dei sanitari, il cambio della vasca o della doccia, i rivestimenti e le piastrelle, i lavori dell’impianto idraulico e/o elettrico a cui si aggiungono altri dettagli particolari legati alle esigenze delle persone.

I prodotti sul mercato sono talmente numerosi e di qualità differente che dovrebbe essere abbastanza semplice per ognuno di noi rispettare il budget. Naturalmente è bene esporre fin da subito la somma entro cui restare per non rischiare di innamorarsi di elementi dai costi proibitivi. Una piastrella, per esempio, ha un costo al metro quadro variabile dai 20 euro circa fino a superare i 60 euro. Si capisce facilmente come la spesa aumenterebbe in maniera esponenziale solo per aver scelto un prodotto senza dubbio bello, di qualità, ma fuori dalla nostra portata.

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Le regole d’oro per un risparmio sui costi di ristrutturazione del bagno

Stabilire un budget e riportarlo fin da subito a chi si occuperà del lavoro è il primo passo per non rischiare di spendere cifre al di sopra dei limiti possibili. Inoltre, è bene richiedere più preventivi in cui far riportare nel dettaglio ogni singola voce di spesa per non incorrere, in un secondo momento, in spiacevoli soprese.

La scelta dei fornitori, del materiale da utilizzare, dei rivestimenti, dei sanitari sarà, sicuramente, fonte di preoccupazione e dovrà essere ben ponderata per scegliere la soluzione migliore in relazione alle proprie esigenze estetiche ed economiche. In generale, il rifacimento totale di un bagno di 6 mq si può equiparare a 1.000 euro al metro quadro. La sostituzione del massetto ha un costo variabile dai 30 ai 60 euro/mq, la messa in posa dei sanitari costerà dai mille ai 1.500 euro mentre per gli impianti elettrici ed idraulici occorrerà calcolare 800/900 euro. Tenendo conto delle cifre riportare si potrà capire se il preventivo sarà onesto oppure se sarà meglio scartarlo subito. Per quanto riguarda rivestimenti, sanitari e simili, il costo dipenderà dal marchio e dal modello scelto.

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Agevolazione della ristrutturazione edilizia

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Per risparmiare sulla ristrutturazione del bagno è consigliabile sfruttare le agevolazioni previste dalla Legge in relazione alle riqualificazioni edilizia. L’IVA al 10% consentirà un notevole risparmio a condizione che i beni siano acquistati direttamente dal prestatore dei servizi di manutenzione straordinaria o ordinaria. Una condizione più che accettabile soprattutto perché consentirà di ridurre i costi per rifare il bagno.