Non basta semplicemente il buonsenso, pur se decisivo. Per il risparmio dell’acqua nel welfare domestico c’è bisogno anche di un incentivo.

Lavatrice risparmio
Foto © AdobeStock

E’ un’assonanza atavica: l’acqua e il risparmio sono due concetti che viaggiano paralleli, forse per la regola base che ci viene insegnata fin da bambini. L’acqua come bene prezioso e imprescindibile, assolutamente da non sprecare. Oltre al buonsenso (come chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i denti), esistono tutta una serie di comportamenti che possono consentire di risparmiare il consumo d’acqua, che va dalla parsimonia nell’utilizzo degli elettrodomestici a, naturalmente, l’evitare lo spreco durante le azioni quotidiane, come il momento di cucinare.

Tuttavia, il risparmio passa anche dalla strategia correlata: elettrodomestici classe A, che costa di più ma garantisce un consumo più basso. Programmi ecologici per la lavatrice e la lavastoviglie e tutta una serie di accorgimenti che possano contribuire a tagliare gli sprechi e, possibilmente, anche i costi alla fine del mese. A ogni modo, non è solo la parsimonia lo strumento vincente. Esistono anche determinati incentivi che consentono di ampliare il ricorso a sistemi di risparmio che coinvolgano, indifferentemente, l’acqua e altre utenze (come l’energia elettrica).

LEGGI ANCHE >>> Com’è possibile che una moneta da 1 grammo valga 3 mila euro? L’esperto risponde

Acqua e risparmio, l’addizione che vince: le potenzialità del Bonus idrico

Una particolare agevolazione, compresa fra 1.000 e 5 mila euro, brilla per la sua assenza in molti casi. In effetti, nonostante la sua presenza, spesso non viene utilizzato con la giusta intensità. Ad esempio, pur essendo assodato che utilizzare un elettrodomestico datato, oltre che esporre al rischio di crack improvviso provoca un’impennata nei consumi, difficilmente si riesce a prendere facilmente la decisione di cambiare. E questo nonostante la classe energetica alta sia ormai un mantra, declinato alle lavatrici come alle caldaie. Ecco perché è bene avere contezza delle possibilità di aiuto economico per l’acquisto di elettrodomestici decisivi per il risparmio di acqua ed energia.

LEGGI ANCHE >>> Petrolio, prezzi oltre le attese ma c’è chi è pronto a frenare la corsa

In questo senso, interviene il cosiddetto Bonus idrico, disponibile fino alla fine del 2021. Un’agevolazione che potrà significare 1.000 euro per le persone fisiche, mentre addirittura 5 mila per gli esercizi commerciali. Il bonus consentirà l’acquisto di impianti per docce e rubinetti, oltre che per l’installazione di dispositivi potenzialmente decisivi per il risparmio di acqua. L’agevolazione sarà valida sia per la posa in opera dei sistemi di scarico che dei sanitari in ceramica. Inoltre, la fornitura prevedrà anche l’installazione di rubinetti e altri dispositivi. Infine, bonus idrico valido anche per soffioni e colonne doccia, a patto che la portata non superi i 9 litri al minuto.