Ennesimo episodio di sfruttamento minorile. Stavolta le modalità e le motivazioni sono ancora più eclatanti: ecco dove e come è successo 

Sfruttamento minorile
Fonte Pixabay

Si fa fatica a crederci, eppure nel  2021 esistono ancora dei regimi governativi che “costringono” i minori a svolgere lavori faticosi. Stavolta è accaduto in Corea del Nord dove il capo di Stato Kim Jong-un ha deciso di arruolare i bambini del paesi per prestare servizi in vari settori.

Un provvedimento shock, probabilmente frutto dell’emergenza covid che ha avuto delle gravi ripercussioni sull’economia nazionale. Per effetto di ciò il dittatore ha voluto coinvolgere tutti nella ripartenza del paese, tralasciando i principali diritti a tutela dei minori.

A rendere il tutto ancor più increscioso è che la Repubblica Popolare Democratica di Corea è recidiva in tal senso. Inoltre si è resa protagonista di altri provvedimenti quanto meno discutibili.

LEGGI ANCHE >>> Viaggi gratis per i vaccinati: in arrivo il mega concorso a premi

Sfruttamento minorile in Corea del Nord: gli imbarazzanti precedenti

L’annuncio è arrivato da parte della Korean Central News Agency unica agenzia di stampa del paese strettamente controllata dal Dipartimento di propaganda e agitazione. Stando a quanto comunicato dall’organo d’informazione, oltre 700 bambini orfani (tra i 10 e i 12 anni) provenienti da ogni zona della Corea del Nord si sarebbero offerti volontari per dare manforte in attività considerate utili.

Tra queste figurano l’edilizia, fattorie di frutta, pesca e settore forestale. La realtà è che essendo ormai abbandonati a se stessi sono stati presi in carico dallo Stato e costretti a condizioni di lavoro estreme per una fascia d’età così giovane. 

Nulla di nuovo a quanto pare, visto che le associazioni a tutela dei diritti umani avevano già denunciato episodi analoghi in passato. Da Pyongyang hanno sempre negato tutto. Le perplessità però sono più che lecite.

LEGGI ANCHE >>> Prezzo dell’oro in rialzo: pesa il caso Usa-Corea del Nord, ma non solo…

Senza andare troppo a ritroso, nel 2016 in rete circolavano immagini di bambini che lavoravano con martello e picconi in una miniera per la costruzione di una linea ferroviaria. Alcune indagini portarono alla luce che alcuni bambini avevano a malapena 7 anni.

Davvero atroce ed inconcepibile, anche perché Kim Jong-un su questo aspetto è sempre stato piuttosto chiaro. A suo parere anche i più piccoli devono contribuire allo sviluppo del paese. Assurdo, per non dire altro.