Un incentivo all’acquisto della prima casa per i giovani. Per i mutui e per altri aspetti. Con un esempio virtuoso Oltremanica.

Mutui prima casa bonus
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Tutto pronto per la disposizione dell’agevolazione per i mutui prima casa per i giovani under 35. Il Decreto Sostegni bis metterà in campo risorse fondamentali per la formazione di nuovi nuclei familiari, che passeranno dall’estensione del Fondo di garanzia per i mutui e, soprattutto, dal sostegno all’anticipo che lo Stato disporrà per coloro impossibilitati a coprirlo. Una serie di provvedimenti che mireranno sia al rilancio del mercato immobiliare (per forza di cose calato durante la pandemia) che a imprimere un nuovo sprint all’acquisto di case da parte dei giovani.

Un sostegno mirato in sostanza, accessibile a tutti i giovani entro i 35 anni e che prevede determinate agevolazioni ad altrettanto determinate condizioni. Funzionerà? In realtà la speranza è che possa offrire quello spunto finora mancato all’acquisto di una prima casa da parte delle generazioni più giovani (il 33% i cittadini interessati all’acquisto, quindi un incremento). Per le quali, molto spesso, proprio i mutui avevano rappresentato un ostacolo troppo grande, fra requisiti e anticipi. Problemi che, almeno sulla carta, l’assistenza statale dovrebbe mettere da parte.

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Mutui prima casa, quanto incidono le agevolazioni: come è andata Oltremanica

Se la questione mutui e incentivi dovesse comunque lasciare dei dubbi, l’Italia potrebbe far fede al modello britannico. In effetti, nelle terre di Sua Maestà al di là della Manica, un’agevolazione simile è roba vecchia. I numeri, nel nostro Paese, indicano come l’interesse attorno al mercato immobiliare sia sempre elevato. E, secondo l’indice Eurirs, chi decide di chiedere un mutuo, oggi, può ottenere ancora tassi inferiore all’1%.

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Nel Regno Unito, per incontrare una disposizione simile con tutti i suoi effetti, bisogna tornare a luglio 2020. In piena pandemia, infatti, il mercato immobiliare era precipitato ai minimi storici, portando il governo all’abolizione della Stamp duty land tax, ovvero l’equivalente dell’imposta di registro, in riferimento alle abitazioni del costo compreso fino a 500 mila sterline. Una mossa che si è rivelata vincente: la domanda è infatti schizzata dell’8,5% in più, mentre a marzo 2021 si era arrivati a livelli importanti: +10,2%, ovvero un incremento costante. Un tasso di crescita trimestrale così alto non si registrava dal 2007.