Nel Sostegni bis un piano per i giovani che intendono acquistare casa. Non solo garanzie per il mutuo: ecco tutte le agevolazioni.

Mutuo prima casa giovani
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Parola d’ordine, sostegno ai giovani. E, implicitamente, nuova linfa al mercato immobiliare. E’ un obiettivo duplice quello del governo Draghi, che vara un sistema di aiuti all’acquisto della prima casa e, insieme, un piano per rilanciare un mercato fin troppo vessato dall’avvento della pandemia e della conseguente crisi economica. Una situazione che ha compromesso le già croniche difficoltà dei giovani nell’acquisto di un’abitazione, limitando ulteriormente l’accesso a sistemi di aiuto quali il mutuo. Per questo il governo ha predisposto una soluzione, un’agevolazione a tutti gli effetti, facendosi di fatto da garante per gli under 35 intenzionati a procedere con questa spesa.

In pratica, per chi non ha ancora 36 anni e manca dei requisiti base per riuscire ad accendere un mutuo, scatteranno specifiche agevolazioni. Lo aveva annunciato lo stesso Mario Draghi durante la presentazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), con inserimento della misura nel pacchetto del Sostegni bis: 40 miliardi di scostamento di bilancio e una parte di finanziamenti anche per giovani e case. Un binomio che, negli ultimi anni, è stato fin troppo discordante, limitando anche la formazione di nuovi nuclei familiari.

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Mutuo, dall’anticipo alle garanzie: come funziona il piano giovani

Le domande potranno essere inoltrate fino alla fine di giugno 2022. Un lasso di tempo praticamente pari a un anno, durante il quale i giovani sotto i 36 anni potranno fare richiesta delle agevolazioni del Fondo di garanzia per la prima casa, con percentuale di copertura dal 50% all’80%. Un buon passo, considerando che molto spesso è proprio la garanzia a frenare i giovani acquirenti. Il requisito minimo, oltre a quello anagrafico, è un Isee inferiore ai 40 mila euro. Per quanto riguarda la parte fiscale, particolari agevolazioni arriveranno con l’esenzione dalle imposte di registro, ipotecarie e catastale, ma anche con l’esenzione dall’imposta sostitutiva sull’atto del mutuo. Inoltre, il beneficiario potrà usufruire di un credito d’imposta nel caso di Iva pagata sul valore della casa.

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Inoltre, il credi potrà essere usato nella dichiarazione dei redditi, in compensazione o sull’imposta di registro per atti successivi, sia di donazione che di successione. Altro vantaggio, la riduzione delle spese notarili: far le agevolazioni, infatti, rientra anche la riduzione del 50% degli oneri legati alla stipula dell’atto. Restano le spese per l’agenzia immobiliare e per l’istruttoria del mutuo. A questo proposito, un’ulteriore disposizione è stata pensata per i giovani che hanno difficoltà nell’approntare l’obbligo del 20% di capitale. Il governo, con un Fondo mutui prima casa da 55 milioni e gestito da Consap, fornirà di fatto una copertura del 100% del finanziamento. Una possibilità riservata a tutti i giovani under 36, senza necessità di un contratto di lavoro atipico.