La ripresa passa dalla convenienza. Per recuperare la fiducia dei propri clienti, le compagnie aeree adottano la soluzione del low cost.

Voli low cost estate
Foto di Lars_Nissen da Pixabay

Alcune facevano fatica anche prima ma è chiaro che, con l’irruzione della pandemia e di tutte le sue conseguenze, le compagnie aeree abbiano attraversato probabilmente il loro periodo più duro. Voli fermi per diverso tempo, limitazioni agli spostamenti e riduzione mastodontica dei biglietti venduti. Un cocktail di problematiche che, con il nuovo tentativo di ripresa, rispondono a un’unica soluzione: l’offerta vantaggiosa. O, più precisamente, i voli low cost. Probabilmente l’unica vera possibilità per mantenere un minimo di competitività di mercato, puntando al contempo su elementi come la fidelizzazione.

La riduzione dei voli ha portato inevitabilmente anche quella dei prezzi. Offrire un’opportunità vantaggiosa, a ora, sembra l’unico modo realmente sensato di ingranare nuovamente la marcia. Un dossier del Corriere, risalente a non molto tempo fa, analizzava i prezzi dei voli in aereo, parlando addirittura di tariffe inferiori del 40%. Costi scesi praticamente in picchiata e per numerose compagnie aeree, che puntano in questo modo a riconquistare la fiducia della clientela. Fiaccata dalla pandemia e anche da un atteggiamento prudenziale verso gli spostamenti.

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Estate, la mossa dei voli low cost: le compagnie aeree studiano la ripresa

Chiaro che, in questo quadro, a essere avvantaggiate sono soprattutto quelle compagnie che già prima dell’emergenza sanitaria lavoravano sul low cost. I voli di Wizz Air ad esempio, ma anche di EasyJet e Ryanair, hanno calato sensibilmente le pretese, allo scopo di favorire gli spostamenti e bilanciare il tutto con le perdite economiche subite dai clienti. Al momento, sembra che il tratto aereo più conveniente sia quello che collega Milano (Linate o Malpensa) a Cagliari. Rispetto al 2020, si parla di una riduzione di circa il 39%, per un prezzo medio di 85,2 euro. Giù anche i prezzi per chi parte per Palermo e da Lamezia Terme, con voli low cost che si attestano su una riduzione di quasi il 38% (per il capoluogo siciliano) e 17% (per la cittadina calabrese).

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Prezzi giù anche per altre destinazioni (sempre con partenza da aeroporti del Nord Italia), come la Puglia (Bari e Brindisi), la Campania (Napoli) e la Sardegna (Alghero e Olbia). Per quanto riguarda le mete isolane, la discesa è di circa il 5%, mentre in direzione degli aeroporti pugliesi si toccano circa i 55 euro in meno, in alcuni casi anche oltre 60. Va comunque ricordato che i prezzi variano a seconda dell’oscillazione della domanda e della quantità dei posti venduti. Probabile che questa sia solo una fase transitoria. Se il rialzo dei prezzi dovesse corrispondere alla fine dell’emergenza allora ben venga.