Molti richiedenti non hanno ritrovato l’accredito del Reddito, nonostante fosse fissato per oggi. Una situazione simile a quella di ottobre.

Reddito di cittadinanza
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In primavera come in pieno autunno. Un piccolo scivolone che fa un gran botto quello del Reddito di cittadinanza, atteso dai richiedenti italiani per il 27 maggio ma, abbastanza clamorosamente, assente dal saldo in entrata. Chi si era svegliato certo di trovarsi l’accredito dell’agognato sostegno economico, si sarà probabilmente ritrovato con la colazione di traverso. Anche perché, chi non rientra nella black-list dei furbetti, percepisce il Reddito per far fronte a una condizione di indigenza e di emergenza economica. I soldi del contributo, infatti, vengono perlopiù impiegati per sostenere le spese primarie (cibo, sanità, ecc.).

La giornata del call center che gestisce il numero verde dedicato sarà stata parecchio movimentata. Numerose persone, infatti, hanno tentato di saperne di più circa il ritardo (verificatosi in circostanze simili anche nel mese di ottobre), riuscendo a ottenere informazioni solo a fasi alterne. Anche negli uffici postali si sono registrate code più del solito, fra chi era intento a ritirare le pensioni e chi, probabilmente, chiedeva spiegazioni agli impiegati.

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Reddito di cittadinanza, brutta sorpresa di fine maggio: cos’era accaduto a ottobre

A ottobre, si era trattato di un mancato via libera da parte dell’Inps. E la situazione si era comunque risolta in poco tempo, posticipando di un giorno l’accredito dell’aiuto. Probabilmente andrà così anche stavolta. Sempre che la ragione (presunta) sia speculare a quanto accaduto in autunno, quando alla base del disguido pare ci fosse un errore di calcolo, forse dovuto al sistema di esame dei consumi iniziato a settembre. In pratica, per coloro che non avrebbero utilizzato tutto l’importo, si sarebbe proceduto nel mese successivo a una riduzione del 20%.

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Dovesse essere tutto come sette mesi fa, l’intoppo dovrebbe sbloccarsi nelle prossime ore. L’accredito arriverà regolarmente con il diktat che ormai è bene tenersi bene impresso: meglio spendere tutto l’importo per non rischiare di ritrovarselo rimpicciolito…