Detrzioni fiscali e reddito, quanto questo incide sul totale delle indennità, scopriamo tutte le differenze

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Limiti di reddito e riduzioni progressive, quanto sono legati al reddito, le detrazioni fiscali. Soprattutto con le novità della Legge di Bilancio cambiano diverse cose, che magari non tutti conoscono. Con la dichiarazione 730 è possibile ad esempio ottenere detrazioni fino al 35%, ma non solo.

La riduzione progressiva, scatta tra i 120.000 e i 240.000 euro grazie ad un particolare meccanismo in favore delle detrazioni spettanti in dichiarazione dei redditi, ma capiamo meglio come viene attivato ed in che modo funziona.

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Detrazioni fiscali: le fasce di reddito

La Legge di Bilancio di riferimento è quella del 2020. A venire in sostegno delle detrazioni fiscali già previste nell’Art. 15 del TUIR, è l’Art. 1 comma 629, che esegue il meccanismo di riduzione progressiva sul rimborso IRPEF, proprio rispetto al reddito del richiedente. Ecco come sono le suddivisioni:

  • Detrazione piena per i redditi fino a 120.000 euro;
  • Diminuzione progressiva rispetto al reddito, per le cifre che vanno dai 120.000 ai 240.000 euro;
  • Oltre i 240.000 euro non spetta nessuna detrazione.

Da ricordare anche che da un po’ di tempo, è possibile aggiungere alla dichiarazione dei redditi 2021, soltanto le spese effettuate tramite moneta elettronica.

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Per quanto riguarda appunto, le spese possibili all’interno del meccanismo dell’Articolo 15 del TUIR, le novità sono tantissime. Si può infatti applicare a spese come funebri, di istruzione, relative a beni soggetti a regime vincolistico, veterinarie, per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti come sordi, ma ancora; per abbonamenti ai mezzi pubblici, per erogazioni liberali a favore delle ONLUS, su premi sull’assicurazione sulla vita e sugli infortuni e tanto altro ancora. Il tutto, logicamente, sempre in misura possibile con l’adesione del reddito con le agevolazioni.