Crollo della criptovaluta più famosa al mondo: il Bitcoin pesa tanto sui conti di Elon Musk e della sua Tesla

Bitcoin (Fonte foto: web)

In tanti sono stati letteralmente colpiti dall’improvviso crollo del Bitcoin di qualche giorno fa. E l’importante caduta verticale della criptovaluta, non può che aver procurato gravi danni, all’economia del visionario Elon Musk, tra i più grandi investitori in criptovalute del mondo.

Un crollo dovuto alla richiesta dello stesso magnate di fermare i pagamenti in Token BTC per le auto della Tesla, di prorprietà dello stesso sudafricano. Ed in Bitcoin, proprio Musk avrebbe investito negli anni, circa 1,5 miliardi di dollari, per questo la caduta della moneta per lui si è tramutata in un colpo di dimensioni abbastanza importaniti.

Leggi anche>>> Bitcoin, un inconveniente da 180 milioni: ecco cosa è successo

Elon Musk: brutte notizie per il suo patrimonio

A conti fatti, ogni Token BTC che ha comprato l’imprenditore da inizio anno, è costato 36.700 dollari. Il risultato, si ottiene prenendo come riferimento il prezzo medio dell’asset tra il 27 gennaio e l’8 febbraio 2020, visto che la prima data ci ha svelato i risultati di Tesla per il quarto trimestre del 2020 e la seconda, giorno del report annuale, proprio di Tesla. Nel mezzo, l’investimento dell’imprenditore, di 1,5 miliardi.

Si conta quindi che nelle casse di Tesla ci siano finiti circa 40.871 token, al cambio, 36.419 dollari. Con la perdita totale da inizio anno ad ora, pare che tutto ciò che di digitale sarebbe nelle casse della casa automobilistica, valga circa 1,48 miliardi di dollari, vale a dire ben 20 milioni in meno rispetto agli investimenti del bimestre gennaio-febbraio.

Leggi anche>>> L’auto senza guidatore di Elon Musk è andata a sbattere contro un albero

Musk avrà sicuramente tantissime altre risorse e non avrà perso d’occhio il nuovo “oro grigio”, che sfida le criptovalute: l’Iridio, ma la caduta del Bitcoin non è di certo un evento che non ha lasciato il segno, per uno degli uomini comunque più ricchi del mondo. Ad ogni modo, tutto potrebbe risolversi se il magnate stesso lasciasse intatti i propri investimenti: una piccola risalita infatti, gli avrebbe già fatto riguadagnare 210 milioni circa.