Grazie al Decreto Sostegni Bis arriva lo scivolo allargato, grazie al quale poter uscire dal mondo del lavoro con 5 anni di anticipo. Ecco cosa cambia.

Pensioni redditi
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Il lavoro nobilita l’uomo, permettendo di attingere alla fonte di reddito necessaria per riuscire a soddisfare le varie esigenze famigliari. Dall’altro canto non si può negare come i vari impegni e scadenze da rispettare si rivelano essere spesso fonte di preoccupazione. Proprio per questo motivo non stupisce il fatto che siano in tanti a non vedere l’ora di maturare i requisiti necessari per poter finalmente staccare la spina e accedere al trattamento pensionistico.

Quest’ultimo, d’altronde, è indubbiamente un traguardo molto importante, soprattutto considerante che viene raggiunto dopo aver passato buona parte della propria vita a lavorare. In tal senso sono in molti a non vedere l’ora di scoprire quali saranno le prossime mosse del governo grazie alla riforma delle pensioni che dovrebbe portare con sé delle novità. Tante le ipotesi in ballo, tra qui quella del Ministro del Lavoro Orlando, che consiste in uno scivolo allargato. Entriamo nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Pensioni, arriva lo scivolo allargato: tutto quello che c’è da sapere

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Uscita pensione (Fonte foto: web)

Attraverso la circolare n. 48 del 24 marzo 2021, l’Inps ha fornito maggiori informazioni in merito al contratto di espansione e alle modalità di erogazione dell’indennità di accompagnamento alla pensione destinata a quei soggetti che decidono di risolvere il loro rapporto di lavoro consensualmente. Grazie al contratto di espansione, ricordiamo, è possibile uscire dal lavoro con 5 anni di anticipo, con il lavoratore che percepisce una pensione pari a quella maturata al momento dell’uscita.

Ebbene, con la Legge di Bilancio 2021 è stata prevista un’estensione di tale misura anche alle imprese con almeno 250 dipendenti. Ma non solo, a breve si potrebbe assistere ad un ulteriore ampliamento della platea, grazie al cosiddetto scivolo allargato. Si tratta, in pratica, della proposta del ministro del Lavoro Orlando, che ha inserito nel Decreto Sostegni Bis il potenziamento del cosiddetto contratto di espansione.

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Come già detto, non si tratta di una novità. A destare interesse, infatti, è perlopiù l’ampliamento dei beneficiari. In questo modo potrebbero a breve accedere al contratto di espansione, con uno scivolo di 5 anni, anche le aziende con 100 dipendenti. Una misura, stando le ultime stime, che andrebbe a coinvolgere circa 15 mila imprese e 27 mila lavoratori nel 2021 ed altrettanti l’anno seguente. Al momento, comunque, si tratta solo di una proposta. Non resta quindi che attendere le prossime mosse del governo per capire quali decisioni verranno prese in merito.