La procura della Figc sospende in maniera cautelativa tre arbitri della massima serie calcistica italiana. Le indagini.

Arbitri
Arbitri (GettyImages)

Contestati sempre messi in discussione, spesso addirittura mal sopportati dalle tifoserie calcistiche italiane, gli arbitri della Serie A rappresentano molto spesso motivo di forte dibattito e scontro tra le parti solitamente coinvolte nelle dinamiche che tratteggiano il mondo del calcio. Una recente indagine della Procura Federale della Figc però sembra contestare qualcosa di preciso ad alcuni componenti della classe arbitrale italiana.

Fabrizio Pasqua, Federico La Penna e Ivan Robilotta, tra direttori di gara della Can di Serie A, sono infatti stati sospesi in via cautelativa in seguito ad alcune indagini condotte proprio dalla Procura Federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Il sospetto che ha portato all’allontanamento cautelativo si basa su alcune incongruenze contabili date dalle compilazioni dei rimborsi spese redatti dagli stessi arbitri. Una situazione assai spigolosa insomma.

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Arbitri nella bufera, avviata un’inchiesta: tre direttori di gara sospesi dalla Procura Federale

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Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

In seguito alla relativa indagine, la stessa Aia, ha inviato tutta la documentazione necessaria a chiarire la posizione dei suoi associati presso la Procura Federale. Un’indagine che rischia di coinvolgere anche altri direttori di gara e di aprire una pagina non proprio piacevole per la classe arbitrale italiane, già abbastanza bistrattata e messa fortemente in discussione a seguito di numerosi episodi discussi avvenuti nelle scorse settimane sui campi di Serie A.

Un arbitro italiano, giusto per chiarire determinate posizioni, guadagna una retribuzione base per gara pari a circa 3.800 euro per quel che riguarda la Serie A. 1000 euro invece per gli assistenti di gara, e 500 euro  per il quarto uomo. Per quel che riguarda il Var, invece, parliamo di 1500 euro a gara, mentre 700 euro vanno all’assistente.

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Discorso diverso, invece per le gare di Coppa Italia, dove la retribuzione per gara frutta agli arbitri 1000 euro fino agli ottavi di finale. 1500 euro per i quarti, 2000 euro per le semifinali e ben 3800 euro per la finale.