Il Reddito di Cittadinanza dura ufficialmente 18 mesi, ma è possibile rinnovarlo ancora, anche dopo 36 mesi?

Rischio di taglio in caso di sospensione: come funziona per il Reddito di cittadinanza
Postepay (Fonte foto: web)

Ormai abbiamo imparato tutto del Reddito di Cittadinanza, la misura che da mesi è entrata nelle case di tanti italiani (e qualche furbetto). Ufficialmente, però, di mesi ne sono passati meno di 36 ed allora iniziano i dubbi sui rinnovi.

Infatti, questo speciale incentivo che potrebbe essere bloccato dal nuovo Governo, ha ufficialmente una durata massima, 18 mesi. Dopo c’è anche il rinnovo, che con un altro anno e mezzo giunge proprio al compimento dei 36 mesi. Ma dopo cosa succede?

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Il terzo rinnovo del Reddito di Cittadinanza sarà possibile ad una condizione

Effettivamente, i diciotto mesi non rappresentano una scadenza, ma la durata dell’indennità a partire dal giorno di presentazione della domanda. Fatto sta che se in 18 mesi non si sono trovati lavoro e soluzioni, si può sempre rinnovare, ma in maniera onesta. Conviene assolutamente, visto che per gli abusivi arrivano le manette. Secondo il Dl, questo bonus non ha nessun limite per i rinnovi.

Quindi, va da sé che anche quando di mesi dalla prima domanda ne saranno passati 36, la famiglia può ancora richiederlo, purché però, i requisiti presentati la prima volta non siano cambiati e diano ancora l’opportunità di fruirne. Di fatto, tutti questi mesi di possibile fruizione significano trasversalmente che l’indennizzo è sì andato in aiuto delle famiglie, ma non ha risolto il problema.

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Diversi filoni politici infatti, hanno valutato questi primi mesi di bonus, asserendo che questo Reddito ha portato aiuti economici a chi ne aveva bisogno, ma non ha dimezzato la disoccupazione nel Paese. Per questo ora ci si aspetta che il Governo vada a toccare di nuovo questo tema, proponendo dei cambiamenti. Questo può significare anche per tante famiglie, che quando si arriverà ai 36 mesi, le cose saranno già cambiate di nuovo.