Chi l’ha detto che per l’attività fisica si devono utilizzare abiti economici? Durante la pandemia la corsa agli accessori firmati si è impennata.

Sport abiti attività fisica
Foto di kinkate da Pixabay

La pandemia ha posto tanti limiti alla popolazione, specie durante il lockdown. Tuttavia, alcune piccole deroghe per l’attività sportiva sono state concesse anche in periodi più complicati di questo, portando alla luce un aspetto importante: alle persone piace fare sport. Una corsetta, una passeggiata ritmo sostenuto, per non parlare delle palestre… Il non poterlo fare ci ha portato anche a riconsiderare l’attività fisica, spingendo anche chi non era magari un runner abitudinario a indossare la tuta e a mettersi in strada. Oltre che in forma naturalmente.

Chissà se quella piccola concessione non abbia stimolato gli italiani all’attività fisica. La possibilità di poter uscire di casa e fare un po’ di moto, in un periodo più che altro di forzata sedentarietà, ha indubbiamente giocato un ruolo importante durante l’emergenza sanitaria. Va detto, inoltre, che negli ultimi anni si è anche superato un certo stereotipo: quello della roba vecchia, o più comoda, come quella più adatta per fare ginnastica, corsa e qualunque altro tipo di attività. Altro che storie: l’abbigliamento tipico per lo sport, domestico e non, è uno dei pochissimi a non essere regredito nelle vendite durante la pandemia. Tutt’altro.

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Look impeccabile anche di corsa: attività fisica con “abiti” costosi

Fare attività fisica, in teoria non costa nulla. Escludendo il dispendio di energie, certo, anche perché l’obiettivo è proprio beneficiarne dal punto di vista della salute. Oggi, però, quel costo si è leggermente alzato. E questo perché chi fa sport non disdegna di indossare qualcosa di bello, oltre che di buona fattura. Gli acquisti online di scarpe, leggins e maglie specifiche sono aumentati vertiginosamente durante il caos Covid. Il fitness ha finito per diventare un richiamo irresistibile per i consumatori confinati in casa, rappresentando da un lato l’unico deterrente agli obblighi precauzionali come le mascherine (a patto di adottarne altri, si intende), dall’altro il solo sfogo alla routine domestica.

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Nel Regno Unito l’hanno chiamata Athleisure, crasi fra le parole athletic e leisure. Una linea d’abbigliamento a tutti gli effetti e a prezzi per nulla indifferenti. Sulla piattaforma Strava, ad esempio, oltre 74 milioni di persone risultano iscritte. Una vera e propria comunità che punta sullo sport (soprattutto “da salotto”) come strumento di condivisione in tempi di distanziamento. Per quanto riguarda gli acquisti, i grandi marchi restano al top: Nike ad esempio, ma la concorrenza aumenta anche grazie a marchi come GenZ e Millennial. Merito delle app, che consentono sconti esclusivi e acquisti comodamente da casa. Un buon modo per approcciare lo sport senza rinunciare al gusto e al ricercato. L’attività fisica, del resto, non ci mette molto a diventare un brand.