Il Fisco gioca duro: risparmiometro e superanagrafe, due strumenti pensati come mezzi di lotta severa all’evasione fiscale.

Conto corrente fisco
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Non sono solo i contribuenti a controllare le varie entrate e uscite su un conto corrente. Anche il Fisco, infatti, ha i suoi strumenti per tenere sotto osservazione eventuali movimenti non ortodossi, sempre nell’ottica della lotta all’evasione fiscale. Una tematica messa in cima alla lista delle urgenze dal governo Draghi e per la quale il governo sembra avere tutta l’intenzione di mettere in campo le strategie migliori, così da mantenere le promesse. E, nondimeno, differenziarsi nei risultati rispetto alle ultime legislature, per le quali l’evasione rappresentava ugualmente un dossier condito d’urgenza.

Sul piano della Riscossione, l’ultimo anno ha portato una frenata importante. E anche con l’ultimo Decreto si è cercato di portare un ulteriore alleggerimento fiscale, nella forma della rottamazione delle cartelle esattoriali inferiori a una certa soglia e per coloro sotto un certo reddito. Finito il periodo di pace fiscale, tuttavia, i crediti da esigere torneranno a premere sulle spalle dei contribuenti. Nel frattempo, l’attività dell’Agenzia delle Entrate è ripresa e, insieme, i controlli accurati per il contrasto all’evasione.

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Conto corrente, il setaccio del Fisco: risparmiometro e superanagrafe

In questo senso, il conto corrente non sfugge. Anzi, negli ultimi mesi sono anche aumentati gli strumenti a disposizione per passare al setaccio i movimenti dei contribuenti. Due su tutti: il cosiddetto “risparmiometro“, ovvero l’algoritmo che compara redditi dichiarati e risparmi presenti sul conto, anche attraverso il contemporaneo esame degli anni precedenti. L’allarme del Fisco scatterebbe nel momento in cui l’eventuale scostamento superasse il 20% fra entrate e uscite. Senza contare come, soprattutto in tempo di pandemia, sia incrementato notevolmente il ricorso ai sistemi cashless, utilizzando i pagamenti tracciabili come altro strumento di controllo anti-evasione.

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Va da sé che il controllo fiscale scatti solo nel momento in cui il conto corrente sia a rischio di evasione. Un contributo viene fornito anche dalla superanagrafe, pensata come una database contenente i dati dell’Agenzia delle Entrate e anche della Guardia di Finanza. In questo modo, il Fisco si ritroverà a disposizione di fatto ogni tipo di dato relativo alle movimentazioni correntiste, dal saldo di inizio anno alla giacenza media, fino ai movimenti entrate-uscite. Un sistema pensato proprio per snellire le procedure di monitoraggio e controllare più agevolmente eventuali discrepanze fra reddito e dichiarazioni. Un vero e proprio microscopio fiscale…