L’Inps ha di recente fornito chiarimenti in merito ad alcuni dubbi riguardanti i pagamenti del reddito di emergenza. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

reddito di emergenza

Gli ultimi mesi sono stati segnati dall’impatto del Covid che continua ad avere delle ripercussioni negative sia per quanto riguarda l’aspetto economico che delle relazioni sociali. Il governo, infatti, ha deciso di adottare una serie di misure restrittive al fine di contrastarne la diffusione, come ad esempio il coprifuoco o la chiusura di varie attività. Proprio quest’ultima decisione finisce per mettere in seria difficoltà molte persone, alle prese con una grave crisi finanziaria. Un contesto particolarmente complicato, che richiede l’intervento del governo attraverso misure ad hoc. In tal senso l’esecutivo ha ad esempio deciso di approvare l’erogazione di contributi a fondo perduto, ma anche rifinanziare il reddito di cittadinanza per un valore pari a 1 miliardo di euro.

A queste misure si affianca il reddito di emergenza, quest’ultimo riconfermato con tre nuove mensilità. Al fine di poter beneficiare di quest’ultima agevolazione, ricordiamo, bisogna presentare apposita richiesta. Ebbene, l’Inps ha di recente comunicato di aver prorogato di un mese, ovvero fino al 31 maggio 2021, il termine ultimo per poter presentare domanda del reddito di emergenza. Una notizia che non è passata di certo inosservata e che ha contribuito ad alimentare i dubbi dei soggetti interessati. In particolare sono in molti a temere che la proroga dei termini di presentazione possa causare un ritardo nei pagamenti. A fornire maggiori chiarimenti in merito ci ha pensato proprio l’Inps. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Reddito di emergenza, dubbi sui pagamenti: tutto quello che c’è da sapere

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Così come previsto con il Decreto Sostegni, il reddito di emergenza è stato riconfermato per tre mensilità. A tal fine è bene ricordare che grazie al comunicato stampa del 26 aprile, l’Inps ha fatto sapere che il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, “tenuto conto della necessità di garantire un più ampio accesso al Reddito di Emergenza” ha deciso di autorizzare il “differimento del termine di presentazione delle domande al 31 maggio 2021“.

Questo vuol dire, quindi, che i soggetti interessati hanno a disposizione un mese in più per poter presentare apposita richiesta, rispetto al termine precedentemente fissato al 30 aprile. Una notizia che non è passata di certo inosservata, contribuendo allo stesso tempo ad alimentare una serie di dubbi. In particolare sono in molti a temere che la proroga possa essere causa di alcuni ritardi nei pagamenti. A fornire chiarimenti in merito ci ha pensato lo stesso istituto di previdenza, attraverso la pagina Facebook “Inps per la famiglia“.

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Un utente, infatti, ha chiesto se questa proroga possa comportare dei ritardi nei pagamenti per chi ha già presentato domanda ad inizio aprile. A tal fine l’Inps ha risposto: “Le domande effettuate entro il 30 aprile verranno lavorate dopo il 30 aprile e l’esito e il successivo pagamento sarà effettuato per il 15 maggio“. Per chi ha presentato domanda entro il 30 aprile, quindi, il pagamento del reddito di emergenza è previsto per il 15 maggio 2021. Dovrebbero partire da metà giugno, invece, i pagamenti di coloro che presentano domanda dopo il 30 aprile.

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