Meglio affrettarsi col Modello 730 o con le altre dichiarazioni dei redditi: prima si farà e prima arriveranno i rimborsi su conto corrente.

Agenzia delle Entrate credito di imposta
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E’ pronto a entrare in vigore il maxi-piano di rimborsi varato dall’Agenzia delle Entrate e con destinatari i lavoratori con redditi fino a 30 mila euro. Un programma che prenderà vita agli inizi dell’estate e che richiederà una certa celerità nella presentazione del Modello 730, secondo la logica del prima si fa e meglio è. La dichiarazione reddituale, infatti, è prerogativa del programma di rimborso Irpef in tempi brevi, per una somma di 496 euro accreditati sui conti dei beneficiari. In sostanza, per quelle dichiarazioni che arriveranno entro la prima ventina di giugno, i rimborsi saranno accreditati già alla fine di quel mese.

Al momento, infatti, non vige una data unitaria ma una sorta di precedenza acquisita: prima si presenterà la dichiarazione dei redditi e prima i soldi arriveranno. I rimborsi riguarderanno, in questo senso, più che altro le famiglie con figli a carico fiscalmente e, per questo, con un ampio volume di spesa. Per queste categorie, inoltre, vigerebbe anche il piano del rimborso di 600 euro, destinato ai figli studenti e con somme accreditate in busta paga (per i lavoratori dipendenti naturalmente).

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Rimborsi, l’Agenzia delle Entrate prepara il piano per lavoratori e famiglie: affrettarsi col 730

Come detto, la rapidità sarà essenziale per beneficiare quanto prima dell’accredito. Per coloro tenuti a presentare il modello 720 senza sostituto d’imposta, occorrerà ricordarsi di comunicare le coordinate bancarie ai fini dell’accredito su conto corrente. I rimborsi Irpef da 496 euro saranno previsti anche per coloro con redditi fino a 30 mila euro che trasferiscono la propria residenza per ragioni di lavoro. Con sottointesa distanza di almeno 100 chilometri o fuori dei confini regionali.

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In quest’ultimo caso, per quanto riguarda i requisiti, accanto al reddito sarà necessario che nei 3 anni antecedenti alla richiesta siano sopraggiunte necessità di trasferimento per esigenze lavorative, dimostrabili e inappuntabili. Per quei redditi inclusi fra 15.493,72 e i 30.987, 41 euro scatterà la detrazione dei 496 euro ai fini fiscali. Al di sotto della soglia dei 15.493,72 euro, il beneficio di fatto raddoppia, portandosi a 991,60 euro. Sempre rimborsi al fine di detrazione fiscale.