Prorogato al 31 maggio il termine per la presentazione delle domande per il Bonus Inps da 2.400 euro. Le buone nuove arriveranno a metà giugno.

Bonus 2400 euro
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C’è tempo fino al 31 maggio per inoltrare la richiesta di accesso al Bonus Inps da 2.400 euro. Uno stanziamento pensato per le categorie dei lavoratori stagionali, fa i più colpiti dalla pandemia e che hanno visto le proprie entrate ridursi al lumicino. Non solo per l’emergenza sanitaria naturalmente, ma anche per questioni legate alle restrizioni imposte per fronteggiare la diffusione del Covid-19. Il Decreto Sostegni, varato lo scorso 23 marzo, ha tentato di inserirsi proprio in questo contesto, puntando su una nuova immissione di fondi per i lavoratori (anche autonomi). Non è bastato, almeno non nella forma standard viso che si è reso necessario intervenire di nuovo, con lo stanziamento di ulteriori risorse.

Il Bonus Inps è stato disposto solo per specifiche categorie di lavoratori, fra i quali rientrano gli stagionali e coloro che operano in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali. Ma anche per i dipendenti stagionali, non solo in ambito turistico, gli autonomi occasionali, i lavoratori a tempo determinato nel turismo e nelle aree termali e, infine, i lavoratori dello spettacolo. Chi rientra in queste categorie e ha già percepito l’indennità Covid in precedenza, non sarà tenuto a inoltrare nuovamente la domanda.

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Bonus 2.400 euro: chi sono i soggetti beneficiari

L’erogazione dell’importo da 2.400 euro avverrà una tantum, come previsto dagli articoli 15 e 15-bis del Decreto legge del 28 ottobre 2020. Insieme, ecco la disposizione del Decreto Sostegni che immette un’indennità onnicomprensiva pari, appunto, a 2.400 euro, destinata a coloro che non abbiano già beneficiato di quella prevista dal suddetto Dl, convertito in legge a dicembre 2020. Una parziale novità riguarda chi opera in somministrazione presso le aziende utilizzatrici che però non appartengono al settore turistico né degli stabilimenti termali, fuori dunque dalle indennità previste dai precedenti decreti.

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Una volta effettuata la domanda, tramite il canale digitale dell’Inps ed entro il 31 maggio (un mese in più di quanto previsto fino a poche ore fa), l’accredito dovrebbe arrivare all’incirca un mese dopo. In sostanza, alla chiusura dell’accettazione delle domande alla fine del prossimo mese, attorno alla metà di quello successivo dovrebbero essere stati erogati i primi aiuti. Tempistiche precise non possono essere fornite ma appare difficile la possibilità di dover aspettare di più. L’istanza potrà essere presentata online ma, qualora si riscontrino problematiche, la compilazione potrà avvenire anche tramite Caf o patronato.