Vediamo dove e come possiamo usufruire del bonus vacanze in base alla normativa attuale e quali sono le novità in arrivo sotto questo punto di vista

Bonus vacanze
Fonte Pixabay

Il bonus vacanze varato nel 2020 da molti non è stato utilizzato e per chi lo ha richiesto e non ne ha usufruito, la seconda parte del 2021 potrebbe essere quella buona. C’è tempo fino al 31 dicembre per poterlo sfruttare in un’unica soluzione e da una sola persona in rappresentanza dell’intero nucleo familiare.

Non è da escludere che con possibili emendamenti alla legge di conversione del DL Sostegni potrebbero essere introdotte delle significative novità sulla tematica. In attesa di sviluppi, cerchiamo di capire come e soprattutto dove possiamo far sfoggio di questo importante strumento. 

LEGGI ANCHE >>> Bonus vacanze 2021, importanti cambiamenti in vista: cosa c’è da aspettarsi

Bonus vacanze: ecco dove viene accettato

La premessa iniziale da fare è che le strutture alberghiere non sono obbligate a doverlo accettare. Chi lo ha richiesto tramite l’app IO deve quindi controllare a tempo debito che il posto in cui si vuole soggiornare sia tra quelli che hanno aderito all’iniziativa. 

Quindi l’interrogativo sorge spontaneo: dove possiamo farne uso? Naturalmente in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed and breakfast che scelgano autonomamente di accettarlo. L’importo del sussidio è di 500 euro per le famiglie con tre componenti e di 300 euro per quelle che contano 2 persone. Per i single la cifra scende a 150 euro. 

Questo è lo scenario attuale, ma non è da escludere che da qui a pochi mesi possano esserci delle variazioni. Il ministero del Turismo infatti ha presentato un emendamento al DL Sostegni che punta ad ampliare la misura fino al 30 giugno 2022. 

LEGGI ANCHE >>> Bonus vacanze, ultima idea: spenderlo anche nelle agenzie di viaggio

Tra le altre novità in serbo ci sono la cessione del bonus alle agenzie di viaggio e che si possa utilizzare più volte in strutture e momenti differenti. Nessuna modifica sulle modalità di utilizzo che resterebbero uguali a prima, quindi l’80% come sconto immediato al momento del pagamento della struttura ricettiva (che recupera la somma come credito d’imposta) e il 20% in detrazione in sede di dichiarazione dei redditi.