Il tempo sembra dar ragione alla società di Elon Musk, che gonfia il proprio portafogli in criptovalute. Ma per Tesla tempi duri in Borsa.

Bitcoin
Foto di Pete Linforth da Pixabay

Curioso notare come la letteratura di settore si divida quando l’argomento sono le criptovalute. Se da un lato un filone di esperti continua a piazzare i propri altolà sul ricorso alle monete digitali, paventandone i rischi dovuti all’instabilità e quelli connessi al consumo energetico, dall’altro c’è chi continua a spingere sull’acceleratore. I più lungimiranti, quelli che avevano scommesso sul Bitcoin già qualche anno fa, ora possono anche ritrovarsi con una piccola fortuna. Di certo c’è che la fortuna crescente delle crypto si è tradotta in una maggiore popolarità anche presso grandi nomi della produttività mondiale.

Elon Musk rientra fra coloro che ci credono. Tanto che la sua azienda green, Tesla, ha già da qualche mese deciso di entrare nel circolo delle criptovalute e, a oggi, avrebbe già guadagnato un miliardo di dollari. Una cifra ragguardevole, frutto dell’investimento fatto paventando la sicurezza giusta sulla bontà del settore. Circa tre mesi e il risultato sembra dare ragione al miliardario sudafricano: dai 48 mila Btc di allora, per un valore complessivo di 1,5 miliardi, il portafoglio di Tesla ne vale ora quasi 2,5.

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Tesla e Bitcoin, il binomio funziona: ma in Borsa il titolo frena

In sostanza, in un periodo in cui diverse voci si levano per invitare alla prudenza sulle crypto, Tesla vince la sua prima sfida. Quando la società decise di iniziare la sua avventura, la quotazione oscillava sui 32 mila dollari, saliti a 57 mila nel giro di un mese solo grazie alla spinta trainante dell’investimento. A dare una mano è intervenuto anche il periodo d’oro delle criptovalute, con il valore dei Btc schizzato a cifre mai viste (addirittura 63.588 dollari il 13 aprile scorso). Tutti ingredienti giusti al mix da record di Tesla, arrivata a gonfiare il suo patrimonio in Bitcoin fino a due miliardi e mezzo.

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Ma se per Tesla si registrano buone nuove, per il fronte generale la situazione non si sposta poi di molto. Anzi, nonostante i ripetuti endorsement di Musk, gli investitori sembrano sempre più cauti nell’immettere i propri capitali in una scommessa sul Bitcoin. Una tendenza che per Tsla si riflette soprattutto nelle ordinarie quotazioni di Borsa. Sull’indice Nasdaq la frenata è pressoché continua: -4,6% nella giornata di ieri, -1,5% nell’afert hours. E questo in un solo giorno, con titolo che perde quota arrivando a poco più di 700 dollari. La strada per la svolta green è ancora lunga per Tesla. Anche in ottica crypto.