L’azienda del magnate sudafricano investe 1,5 miliardi di dollari in Bitcoin. Dopo il caso Doge, Musk si apre definitivamente alle criptovalute.

Bitcoin
Foto di Pete Linforth da Pixabay

Nei giorni scorsi il suo nome era stato accostato, quasi contemporaneamente, sia a Dogecoin che a Bitcoin. E questo era bastato a far volare la prima, che aveva fatto stabilire un record su Binance e ribadito, per l’ennesima volta, come Elon Musk e le criptovalute andassero particolarmente d’accordo. Stavolta a beneficiare di una mossa del magnate sudafricano è proprio Bitcoin, sulla quale Tesla decide di mettere ben 1,5 miliardi di dollari, con previsione di cominciare ad accettare pagamenti proprio con il sistema della cripto.

Inutile dire che questo è bastato a far viaggiare le quotazioni della criptovaluta a livelli record, tanto da essere scambiata a 43 mila dollari. Niente di strano davvero. L’altra volta era bastato un hashtag, #bitcoin, apparso sul suo profilo Twitter per far levitare le quote. E non è nemmeno tutto qui.

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Musk, altro endorsement per le cripto: super-investimento in Bitcoin

Il balzo del 10% è legato soprattutto alla seconda delle opzioni annunciate da Musk. L’imprenditore è stato chiaro: il bitcoin, infatti, viene indicato come più flessibile e, soprattutto, come uno strumento utile alla diversificazione degli utili. Di fatto l’ufficializzazione di una posizione che, nei giorni scorsi, Musk non aveva fatto mistero di aver assunto. Significativo, anche se non esente da polemiche, il suo piccolo endorsement per una cripto meno nota come Dogecoin, andata al 65% in nemmeno 24 ore.

Ma anche un precedente annuncio, arrivato sempre via Twitter, aveva dato più di qualche indicazione sull’opinione di Elon Musk in merito a Bitcoin, definito come la criptovaluta che avrebbe potuto segnare il passaggio epocale nell’ambito dell’imprenditoria. Un “gamechanger” in termini tecnici, che avrebbe favorito le cripto e messo definitivamente da parte le reticenze del settore imprenditoriale verso questi strumenti di pagamento. I quali, secondo Musk, potranno non solo essere impiegati come valuta ma anche generare profitti.