Le regole del marketing che quotidianamente subiamo in ogni contesto in ogni situazione per spingerci a spendere.

Marketing supermercato
Marketing supermercato (Adobe)

Le azioni di marketing che le aziende, in vari contesti e situazioni mettono in campo attraverso spunti e trovate al limite geniale per provare ad indurre i consumatori a spendere, spendere e spendere, sono ormai quanto di più quotidiano possibile. Non c’è contesto, per l’appunto, dove non siano palesi azioni atte a rendere appetibile un prodotto o un servizio. Ma quali sono realmente queste tecniche che tanto riescono a condizionarci?

I trucchi, le trovate, sono ovunque. Dalla disposizione studiata dei vari prodotti nei vari reparti, posizionati non a caso, all’interno di un supermercato, alle ultime cifre ingannatrici su un qualsiasi cartellino con il prezzo di questo o quel determinato prodotto. Le cifre 9 e 7 che fanno letteralmente impazzire in consumatori, alla fine di un importo, spingendoli ad acquistare sempre e comunque, convinti della certa ed inattesa convenienza.

LEGGI ANCHE >>> Euronics: prezzi mai visti sul piano offerte, ecco quelle imperdibili

I giochetti del marketing che ci obbligano ad acquistare: il costo zero con l’inganno

Come anticipato, il marketing è praticamente ovunque, è la scienza che ormai domina il mercato, non c’è nulla che non si muova grazie a intuizioni o induzioni derivanti da specifiche teorie. Prendiamo ad esempio in considerazione l’abitudine del gratuito, che ormai spesso contraddistingue l’atteggiamento di alcune aziende fornitrici di servizi. Primo mese gratuito, ma inserisci le credenziali della tua carta di credito, poi dal secondo mese, paghi.

Tutto perfetto, ma cosa succede se dimentichiamo di disdire entro la data utile? Semplice, paghiamo, loro hanno già tutto e possono tranquillamente addebitarci ciò che vogliono. Altro fattore, se quello che vediamo, che abbiamo, in abbonamento ci piace, tendiamo a sottoscrivere l’accordo anche per il secondo mese e per gli altri che verranno.

LEGGI ANCHE >>> Tranquillo, siamo avvocati: maxi-truffa a un anziano parroco

Per il cliente finale, il consumatore, insomma, ciò che è importante è rimanere soddisfatti di ciò che si è acquistato. Il resto, le tecniche, l’induzione all’acquisto stesso, spesso, passa in secondo piano.