Possibili tassazioni, imposte di bollo, servizi non desiderati: di ragioni per risparmiare sul conto corrente ce ne sono diverse. E tutte sensate.

Conto corrente risparmio
Foto di Steve Buissinne da Pixabay

Siamo sempre lì: il risparmio sul conto corrente è una cosa seria. E, soprattutto in questo momento storico fatto di spauracchi e spade di Damocle su tasse varie, avere contezza delle strategie migliori è decisamente buona regola. Questo vale ora come valeva prima. Adesso, però, c’è un altro fattore da tenere in considerazione: il registrato e ormai comprovato aumento dei costi. Lo ha specificato anche l’Associazione bancaria italiana che, analizzando i dati di febbraio 2021, ha evidenziato un incremento sui costi sostenuti per il conto corrente.

Il punto è che più denaro si tiene sul proprio conto (così come su un libretto di risparmio), più si corre il rischio di incorrere in commissioni non desiderate. Le soluzioni sono svariate per cercare di sfuggire alla mazzata (perché alla fine di questo si tratta, anche se poco visibile) e, soprattutto, per evitare di ritrovarsi di fronte a possibili tasse. Per ora uno spauracchio, come si diceva. Ma comunque una possibilità da tenere in considerazione e, nondimeno, un’occasione per sondare le migliori strategie di risparmio.

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Conto corrente, aumentano i costi ma il risparmio è possibile: la soluzione semplice e geniale

Molto spesso, un correntista si trova a utilizzare (e pagare) delle funzionalità praticamente mai utilizzate. E questo può verificarsi per diverse ragioni: la prima riguarda una possibile poca attenzione al momento dell’apertura del conto corrente, magari sulle varie clausole. Oppure l’accettazione di un servizio senza conoscerlo in modo sufficiente. In questo caso le spese lievitano e spesso accade anche di non rendersi conto come una piccola accortezza possa risolvere parecchi problemi. Anzi, tre piccole accortezze. Una di queste è bene adottarla fin dal principio: all’apertura, affidarsi a un conto con costi medi di gestione più bassi potrebbe evitarci parecchi guai.

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Ad esempio, con un conto corrente online le spese sarebbero di un decimo rispetto a quello tradizionale. Per non parlare poi delle somme troppo elevate. Tenere sul conto somme oltre i 5 mila euro equivale a una possibile tassazione. Meglio investire le somme eccedenti su altri prodotti (le polizze assicurative ma anche buoni o pensioni), così da evitare anche l’imposta di bollo di 34,20 euro. L’ultima accortezza è in realtà un consiglio sempreverde: niente fido, perché in quel caso il rischio sarebbe quello degli interessi. Ad esempio se il conto dovesse toccare il rosso.