In arrivo nuovi pagamenti per i contributi a fondo perduto a piccole imprese e liberi professionisti. Le cifre.

Debiti
Euro (Fonte foto: Pixabay)

I contributi a fondo perduto stanziati dal Governo all’interno della nuova manovra, denominata Sostegni, per provare a rilanciare il paese dopo le forzate chiusure dovute alle restrizioni messe in campo dall’esecutivo nei mesi scorsi. In questo modo, le piccole e medie imprese, i liberi professionisti, potranno provare a ripartire, o quantomeno a contenere i danni causati da mesi di chiusura e totale o parziale in certi settori dell’economia.

Quasi 400mila le partite iva che a breve vedranno accreditate sul proprio conto corrente le quote previste dal contributo a fondo perduto pensato dal Governo. La possibilità stavolta era tra un bonifico vero e proprio o al credito di imposta. La stragrande maggioranza degli aventi diritto ha ovviamente optato per la prima opzione. E quindi, fiumi di denaro stanno riversandosi sulle partite iva italiane, oltre chiaramente a quelli già arrivati a destinazione.

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Contributi a fondo perduto: le cifre e i dati dei versamenti

“Le somme complessivamente erogate sono pari a 4.067.905.221 euro, di cui 3.945.709.195 con accredito diretto sul conto corrente dei beneficiari, mentre 122.196.026 euro sono stati richiesti dai contribuenti sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione”. Questo il comunicato dell’Agenzia delle entrate che aggiorna sulla situazione che al momento lo Stato si trova a gestire. La fase non è ancora, chiaramente completata e si attendono nuovi sviluppi.

Il decreto Sostegni, come promesso, quindi, sta provando a dare in ogni modo speranza agli italiani, prova a sostenere nel vero senso della parola situazioni al limite o che hanno bisogno, in ogni caso di essere corrette. Il provvedimento dello Stato è utile e necessario.

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Il paese ha bisogno di ripartire ed il Governo ha il dovere di sostenere quelle attività forse più di tutte colpite dalla crisi innescata dalla pandemia. Il paese deve ripartire, e dalla prossima settimana, con la zona gialla in quasi tutte le regioni d’Italia, si riproverà a rilanciare il paese ed a tornare ad una apparente normalità.