Anche quest’anno bisognerà presentare la dichiarazione dei redditi e per questo motivo è bene prestare attenzione ad alcune novità riguardanti i pagamenti in contante. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Soldi fondo perduto
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Gli ultimi mesi risultano, senz’ombra di dubbio, difficili da dimenticare. Il Covid, infatti, è entrato prepotentemente nelle nostre vite, portando con sé delle conseguenze negative sia per quanto riguarda l’aspetto economico che sociale. Al fine di contrastare la diffusione del virus, infatti, siamo chiamati a prestare attenzione a vari accorgimenti, come ad esempio il distanziamento sociale e il coprifuoco. Molte famiglie, inoltre, si ritrovano a dover fare i conti con una grave crisi economica, a causa della chiusura di molte attività.

Nonostante il difficile periodo che ci ritroviamo a vivere, la macchina amministrativa non si ferma mai. Non a caso, anche quest’anno, siamo chiamati a presentare la dichiarazione dei redditi. A proposito di quest’ultima si invita a prestare attenzione ad alcune importanti novità, come ad esempio quelle inerenti l’estratto conto. Quest’ultimo, infatti, si rivela essere un documento importante per poter beneficiare delle detrazioni fiscali. Allo stesso tempo è bene ricordare che sono previste delle importanti novità anche per quanto riguarda i pagamenti in contante. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Dichiarazione 730, occhio al contante: tutto quello che c’è da sapere

Modello 730
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Anche per il 2021 bisogna fare la dichiarazione dei redditi, per cui bisogna presentare gli appositi documenti, grazie ai quali è possibile beneficiare delle relative detrazioni IRPEF. Tra questi, come già detto, si annovera l’estratto conto, che permette di dimostrare come le varie spese siano state pagate attraverso versamenti bancari, postali o comunque metodi di pagamento tracciabili.

Nell’ambito della lotta all’evasione fiscale, infatti, grazie all’articolo 679 della Legge di Bilancio 2020, si è stabilito che la detrazione spetta “a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241“. Questo vuol dire che è possibile beneficiare delle detrazioni solo in presenza di pagamenti tracciabili, mentre sono escluse le spese pagate tramite denaro contante.

Una situazione che potrebbe vedere molte persone non poter beneficiare, delle consuete detrazioni d’imposta del 19% per tutte quelle spese effettuate in contanti. Proprio per questo motivo la consulta dei Caf avrebbe richiesto al ministero dell’Economia e l’Agenzia delle entrate di modificare la disposizione che impedisce di usufruire delle detrazioni nel caso in cui il contribuente abbia optato per l’utilizzo del denaro contante. Al momento, però, non sono state attuate modifiche in tal senso e per questo si resta in attesa di scoprire se vi saranno o meno novità in merito. In caso contrario, infatti, sarà possibile beneficiare delle detrazioni solo in presenza di pagamenti effettuati tramite strumenti tracciabili.

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Stando a quanto si evince dall’articolo 680 della Legge di Bilancio 2020, comunque, è bene sottolineare che l’obbligo di tracciabilità: “non si applica alle detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale”.