Brutte notizie per molti contribuenti che dovranno a breve fare i conti con i controlli serrati da parte dell’Agenzia delle Entrate. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo chi rischia di più.

Imprese e lavoratori autonomi: quanti soldi persi con la pandemia
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Il 2020 è stato segnato dall’impatto del Covid, che continua purtroppo ad avere delle ripercussioni negative sia per quanto riguarda l’aspetto sociale che economico. Al fine di contrastare la diffusione del virus, infatti, ci viene chiesto di prestare attenzione a vari accorgimenti, come ad esempio il distanziamento sociale, oppure il coprifuoco. Se tutto questo non bastasse, molte famiglie si ritrovano a dover fare sempre i conti in tasca prima di poter comprare qualcosa, onde evitare di incidere ulteriormente sul budget famigliare.

Molti imprenditori continuano a tenere le serrande delle proprie attività chiuse, finendo così per registrare un drastico calo del fatturato. Al fine di offrire un valido aiuto alle persone maggiormente colpite dalla situazione, quindi, il governo ha deciso di erogare varie forme di aiuto, come quelle previste nel Decreto Sostegni. Allo stesso tempo, però, la macchina amministrativa non si ferma mai, con il Fisco pronto ad effettuare una valanga di controlli attraverso l’invio di ben 15 milioni di notifiche di atti di accertamento e altri provvedimenti diversi dalle cartelle esattoriali. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo chi rischia di più.

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Agenzia delle Entrate, scattano i controlli: tutto quello che c’è da sapere

Agenzia delle Entrate credito di imposta
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Grazie al provvedimento n. 88314 del 6 aprile 2021, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato i termini di notifica degli atti di accertamento e degli altri provvedimenti impositivi, sospesi per il Covid, i cui termini di decadenza sono scaduti tra l’8 marzo e il 31 dicembre 2020. Fermo restando il blocco dell’invio delle cartelle esattoriali, infatti, il Fisco è pronto ad inviare ben 15 milioni di notifiche di accertamento, dilazionando gli invii nel periodo compreso tra il 1° marzo 2021 e il 28 febbraio 2022.

Dopo le sospensioni degli ultimi mesi, quindi, l’Agenzia delle Entrate è pronta a battere cassa e dare il via ad una raffica di controlli. Sono in tanti, quindi, a temere di dover fare i conti con tali notifiche, che saranno rivolte ad un’ampia platea di destinatari. In particolare le prime attività di notifica riguarderanno:

  • contestazioni;
  • accertamenti;
  • irrogazione di sanzioni;
  • recupero di crediti di imposta;
  • atti di rettifica e liquidazione.

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I provvedimenti verranno distribuiti in modalità uniforme, “seguendo prioritariamente l’ordine cronologico di emissione“. Questo vuol dire che verranno inviati prima gli atti più vecchi e poi a seguire gli altri Per quanto riguarda gli avvisi inerenti gli anni 2017 e 2018, inoltre, non verranno applicate sanzioni.