Buone notizie per le donne disoccupate. Sono in arrivo, infatti, nuovi incentivi per l’assunzione delle lavoratrici. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Il 2020 si rivela essere, senz’ombra di dubbio, uno di quegli anni che difficilmente riusciremo a dimenticare. Segnato dall’impatto del Covid, abbiamo dovuto cambiare molte nostre abitudini e soprattutto fare i conti con ripercussioni negative sia dal punto di vista sociale che economico. Molti imprenditori, purtroppo, hanno dovuto abbassare le serrande delle proprie attività, con sempre più famiglie alle prese con una difficile gestione del budget famigliare.

Da qui la decisione del governo di adottare una serie di misure, come ad esempio l’erogazione di contributi a fondo perduto, così come previsto dal Decreto Sostegni. Ma non solo, oltre alle misure del decreto targato Draghi, bisogna sapere che è possibile beneficiare anche di altre agevolazioni. In particolare interesserà sapere che sono previsti degli incentivi per l’assunzione di donne disoccupate, purché in possesso di determinati requisiti. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Bonus donne disoccupate, attenti ai requisiti: tutto quello che c’è da sapere

Grazie alla legge di bilancio 2021, il precedente governo ha deciso di approvare degli incentivi per l’assunzione delle donne. Stando a quanto si evince dalla circolare Inps n. 32 del 22 febbraio 2021, infatti, chi assume nel biennio 2021-2022 ha diritto ad un esonero contributivo del 100%, fino ad un massimo di 6 mila euro l’anno. Un beneficio rivolto all’assunzione di lavoratrici svantaggiate, tra cui si citano:

  • donne con almeno 50 anni di età e “disoccupate da oltre dodici mesi“;
  • lavoratrici “di qualsiasi età, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi“;
  • donne di qualsiasi età, ovunque residenti e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi“.

Bonus donne disoccupate: i chiarimenti dell’Inps

Possono usufruire di tale tipo di agevolazione tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori. A fornire maggior informazioni in merito alle modalità di fruizione di questo bonus, inoltre, ci ha pensato proprio l’Inps con il messaggio n. 1421 dello scorso 6 aprile. Grazie a quest’ultimo è stato sottolineato come tra le assunzioni incentivate si annoverino quelle a tempo determinato; a tempo indeterminato; oppure trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato o non agevolato.

Ma non solo, sempre grazie al recente messaggio sopra citato, viene sottolineato come, affinché il datore di lavoro possa beneficiare del bonus donne, “il requisito di svantaggio della lavoratrice (stato di disoccupazione da oltre 12 mesi o rispetto, in combinato con ulteriori previsioni, del requisito di “priva di impiego”) deve sussistere alla data dell’evento per il quale si intende richiedere il beneficio“.

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Soffermandosi sulla durata del beneficio, inoltre, ricordiamo che quest’ultimo è pari a:

  • 12 mesi, in caso di assunzione a tempo determinato o di proroga di rapporto a termine;
  • 18 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato e di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine già agevolato o non agevolato.