Il cashback ormai è entrato nei cuori degli italiani, sperando passi presto ai portafogli. Il premio soprattutto, piace alla gente.

Cashback furbetto

La premessa: il Governo sta studiando il modo per bloccare i furbetti che pur di effettuare transazioni, scelgono i modi più incredibili. Soprattutto ai distributori di benzina. 

Resta però immutata, in mancanza di norme che di fatto non vietano questo tipo di trucchetti, la possibilità di aggiudicarsi i premi. Anche se a Draghi il cashback non è mai piaciuto e potrebbe cancellare proprio tutto. Tant’è.

Entrato ormai nell’immaginario pubblico collettivo, il cashback è sempre più vivo nelle abitudini degli italiani. L’iniziativa, utile, per spingere i pagamenti con carte di credito e bancomat, escludendo, quindi, il più possibile il denaro contante, riscuote molto successo tra gli italiani. I furbetti abbondano, questo è vero, ma è anche vero che la gente spende ed utilizza sempre di più strumenti di pagamento come per l’appunto carte di credito e bancomat.

La promessa del 10% sugli importi degli acquisti, fino al massimo di di 150 euro, ed il premio supercashback di 1500 euro per i primi 100.000 in classifica, fa in modo che gli italiani utilizzino sempre di più determinati strumenti di pagamento, escludendo, cosi, il denaro contante, automaticamente associato ad evasione fiscale e sommerso. Gli italiani, dunque, si contendono a colpi di transazioni il super cashback semestrale.

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Supercashback le regole di classifica: arrivare alla fine a pari punti cosa comporta

In questi mesi, quindi, c’è stata una vera e propria guerra alle posizioni, con persone che ne hanno provate di tutti i colori pur di risultare, alla fine, protagonisti di quante più transazioni possibili. Gli episodi ai distributori di benzina sono l’esempio classico e più esaustivo di tutti. Pagamenti di 20 euro di rifornimento, effettuati con 4 operazioni da 5 euro, ad esempio, per trasformare una sola transazione in ben quattro, per l’appunto.

Cosa succede, poi, se di dovesse arrivare, in chiave Supercashback a pari punti. Succede che si terrà conto dell’orario dell’ultima transazione delle persone a pari punti. Orario e data ovviamente, per stabilire chi avrà la priorità.

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Il gioco, ha letteralmente preso gli italiani, i consumi sono andati a gonfie vele nei mesi ad esempio natalizi, anche se qualcuno, in alcuni casi, ha avuto problemi nel pagare con bancomat o carta di credito in determinati esercizi commerciali. Per questo sono stati creati degli appositi strumenti di denuncia, che implicano, successivamente, l’intervento presso gli esercenti, con verifiche fiscali e quant’altro.