Importanti cambiamenti in vista per quanto riguarda le pensioni. A breve, infatti, potrebbero essere introdotti nuovi requisiti grazie ai quali poter uscire anticipatamente dal mondo del lavoro.

Pensioni esodati
Foto: Web

Gli ultimi mesi sono stati segnati dall’impatto del Covid che continua purtroppo ad avere delle ripercussioni negative sulle nostre esistenze, sia per quanto riguarda l’aspetto sanitario che economico. Sono in molti, purtroppo, a dover fare i conti con delle serie difficoltà dal punto di vista della gestione del bilancio famigliare a causa della crisi economica in corso. Se tutto questo non bastasse abbiamo dovuto affrontare anche una crisi di governo, che ha portato al crollo del governo Conte Bis e alla nascita dell’esecutivo guidato da Mario Draghi.

Proprio quest’ultimo ha l’importante compito di adottare delle misure ad hoc al fine di favorire la ripresa della nostra economia. Non si tratta solamente dei contributi a fondo perduto, come quelli previsti nel Decreto Sostegni, ma anche di altre decisioni particolarmente delicate, come ad esempio quelle che verranno prese con la prossima riforma delle pensioni. In tal senso sono in tanti ad essere in attesa di sapere cosa ci riserverà il futuro, con il governo che potrebbe introdurre dei nuovi, e importanti, cambiamenti, per quanto riguarda i requisiti necessari per uscire anticipatamente dal mondo del lavoro.

LEGGI ANCHE >>> Inps, attenti alle lettere sul ricalcolo delle pensioni: come difendersi

Pensione anticipata, importanti cambiamenti in vista: tutto quello che c’è da sapere

Pensione: i giovani rischiano di non vederla a causa del Covid
Pensione (Fonte foto: web)

Fonte importante di reddito, il lavoro si rivela essere, spesso, anche fonte di grattacapi. Proprio per questo motivo non stupisce che siano in molti a non vedere l’ora di andare in pensione, potendo così finalmente dire addio ai vari impegni e scadenze lavorative.

A tal fine, come è noto, bisogna essere in possesso di determinati requisiti dal punto di vista sia anagrafico che reddituale. Proprio in tal senso giocherà un ruolo fondamentale la riforma delle pensioni, soprattutto considerando che il prossimo 31 dicembre finirà l’era di quota 100, con l’esecutivo che sembra non avere alcuna intenzione di riconfermarla.

Riforma delle pensioni: chi potrà uscire anticipatamente dal mondo del lavoro

Una situazione che desta particolare interesse, in quanto ci si attende l’applicazione di misure volte a contrastare uno scalone di ben 5 anni che non può passare di certo inosservato. A tal proposito, stando le ultime indiscrezioni, sembra che il governo sia pronto ad adottare nuove misure che permettano a determinate categorie lavorative di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro. Entrando nei dettagli sarebbero le seguenti:

  • Quota 102. A partire dal prossimo anno si potrebbe andare in pensione all’età di 64 anni, con 38 anni di contributi, di cui non più di 2 anni figurativi. Esclusi dal computo maternità, servizio militare, riscatti volontari.
  • Mamme lavoratrici. Per le donne potrebbe essere previsto uno sconto di 8 mesi per ogni figlio avuto, fino ad un massimo di 24 mesi.
  • Caregiver. Per coloro che prestano assistenza a familiari non autosufficienti potrebbe essere deciso di ridurre di un anno i requisiti per accedere alla pensione se si assiste un familiare con handicap grave da almeno 5 anni.
  • Lavoratori precoci. Quest’ultimi sono coloro che al compimento dei 19 anni di età hanno maturato 12 mesi di contributi. Tali lavoratori potrebbero vedere maggiorare del 25% gli anni di lavoro prestati tra i 17 ed i 19 anni.

LEGGI ANCHE >>> Naspi, ottenere l’anticipo in un’unica soluzione è possibile: ecco come

Come già detto si tratta solamente di ipotesi e al momento non sono ancora giunte conferme in merito. Non resta quindi che attendere i prossimi mesi e vedere quali cambiamenti verranno introdotti grazie alla riforma delle pensioni e soprattutto con quali requisiti si potrà uscire anticipatamente dal mondo del lavoro.