L’uomo che si spacciava come nutrizionista si era creato un giro di clienti di non poco conto. Aveva messo in piedi un vero e proprio business riuscendo a racimolare ottime cifre

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Fonte Facebook – GIMI sport club

Una truffa per certi versi originale e senza dubbio molto più subdola di tante altre. Far credere a delle persone di avere delle competenze per ottenere in cambio denaro. È quanto successo a Forlì nel Sannio in provincia di Isernia, dove un uomo che si spacciava per nutrizionista, è stato scoperto dai Carabinieri. 

Prontamente segnalato all’autorità giudiziaria per i reati di esercizio abusivo di professione sanitaria e truffa, adesso non potrà più ledere nessuno. Nel tempo però era riuscito a crearsi un giro piuttosto importante e anche i guadagni sono stati abbastanza corposi.

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Falso nutrizionista scoperto: modalità d’azione e guadagno su ogni singolo cliente

Agiva su Facebook e Whatsapp attraverso i quali prescriveva e vendeva farmaci ed integratori a persone ignare della sua vera identità. Infatti è stato appurato che l’uomo in realtà è un magazziniere residente nel Nord Italia, quindi non ha nulla a che a fare con il mondo della nutrizione. 

Eppure sapeva vendersi bene e tramite videochiamate sui social riusciva ad essere convincente e ad apparire competente agli occhi delle sfortunate vittime. Grazie ai continui raggiri si faceva versare sulla sua Postepay cifre comprese tra i 150 e i 300 euro. Quantomeno aveva la coscienza di recapitare i prodotti promessi o di indirizzare le persone presso appositi esercizi per comprarli.

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Ma ciò non può essere un’attenuante. Esercitare una professione sanitaria senza la specifica abilitazione dello Stato è una pratica scorretta oltre ad essere un comportamento gravissimo. Un danno a doppio filo che coinvolge prima di tutto i “clienti” e poi anche gli specialisti del settore, che si vedono soverchiati da millantatori che non hanno alcun diritto di svolgere questa mansione.