L’Inps annuncia l’arrivo dei 2.400 euro a fondo perduto ma il piano riaperture resta un’incognita: il turismo alle prese con un futuro incerto.

Turismo bonus Inps
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La stagione turistica non è alle porte ma quasi. Per chi opera nel settore, ancora nell’incertezza su quando e come si riaprirà, siamo già in ritardo con la programmazione. E questo rischia di costare parecchio, tanto quanto è già costato in termini di perdite. Se è vero che la pandemia ci ha cambiato, infatti, è altrettanto vero che ha modificato anche l’orientamento della nostra economia. E se fino a un anno e mezzo fa il turismo era il motore trainante del nostro Paese, ora è quello che paga il prezzo più alto. Tanti cavalli ma nessuno a metterli in funzione. Risultato, un settore cardine sospeso nel vuoto.

I ristori ci sarebbero anche stati ma non abbastanza per coprire la colata a picco in termini di fatturato. E non solo alberghi, b&b, impianti termali e ricreativi (in primis quelli sciistici): a rimetterci, visto che se si riaprirà sicuramente lo si farà con le dovute accortezze, rischia di essere l’indotto portato dal turismo. Ristoranti, bar e tutte le altre attività connesse al settore. Niente di strano che, in questo momento, si stia discutendo circa la possibilità di incrementare il sostegno per i lavoratori con l’acqua alla gola. Col nuovo scostamento di bilancio ma sembra che il governo non sarà il solo a muoversi.

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Turismo, qualcosa si muove: l’annuncio dell’Inps

Una buona notizia arriva dall’Inps, particolarmente attivo in questi giorni, fra Carta acquisti e prestiti agevolati alla terza età. L’Istituto ha infatti comunicato lo stanziamento di un fondo utile a fornire ai lavoratori stagionali 2.400 euro, specie a quelli attivi nel settore turistico. Appunto. Un totale di 235.509 euro di bonus, parte degli oltre 500 già stanziati per sostenere i lavoratori in difficoltà. L’Inps l’ha chiamata “indennità onnicomprensiva 2.400 euro”, ed è stata erogata in modo automatico a chi, secondo le disposizioni del Decreto Sostegni, poteva beneficiarne.

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Un sostegno a fondo perduto, previsto dall’ultimo decreto e in arrivo sui conti correnti dei beneficiari, nel rispetto delle tempistiche previste. A eccezione di chi ha fatto richiesta di accredito su conto postale (con scaglioni da 800 euro), il contributo verrà versato in un’unica soluzione. I destinatari, coloro che operano nel turismo ma anche al di fuori, purché lavorino (per l’attività di riferimento) non per tutto l’anno ma solo in determinati periodi. Rientrano fra i beneficiari, anche i lavoratori intermittenti, gli autonomi occasionali e gli incaricati di vendite a domicilio. Ah sì, anche il mondo dello spettacolo. Uno di quelli che va a braccetto col turismo sul piano della mancanza di un piano certo per l’immediato futuro.