Il governo è al lavoro per la versione bis del Decreto Sostegni che dovrebbe portare con sé delle importanti novità. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Il 2020 si rivela essere, senz’ombra di dubbio, uno di quegli anni che difficilmente riusciremo a dimenticare. Segnato dall’impatto del Covid, infatti, quest’ultimo continua ad avere delle ripercussioni negative sulle nostre esistenze sia dal punto di vista sociale che economico. Molti imprenditori, purtroppo, sono costretti a tenere le serrande delle proprie attività chiuse, con sempre più famiglie alle prese con la crisi economica in atto. Se tutto questo non bastasse abbiamo dovuto fare i conti anche con una crisi di governo, in seguito alla quale Mattarella ha deciso di affidare la guida del nostro Paese a Draghi.

Proprio l’esecutivo, guidato dall’ex governatore della Banca Centrale Europea, ha di recente deciso di approvare una serie di aiuti alle categorie maggiormente colpite attraverso il Decreto Sostegni. Una misura importante, ma purtroppo non sufficiente. Non a caso il governo è chiamato ad introdurre altre forme di aiuto ad hoc, al fine di offrire un valido sostegno alle persone con delle gravi difficoltà economiche. In tal senso l’esecutivo continua a lavorare per il Decreto Sostegni bis, che dovrebbe portare con sé delle importanti novità. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Decreto Sostegni Bis, importanti novità in arrivo: più aiuti alle piccole partite Iva

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Il governo sta lavorando per l’approvazione delle misure che saranno contenute nel Decreto Sostegni Bis. A tal proposito, stando a quanto dichiarato dal sottosegretario all’Economia, Durigon a Il Sole 24 ore: “In prima fila ci sono le partite Iva più piccole“. Quest’ultime, infatti, sono tra le più colpite, con le recenti statistiche che evidenziano come il 58% di chi ha un fatturato fino a 100 mila euro abbia perso nel corso del 2020 almeno il 30% del proprio volume d’affari.

Bisogna considerare – ha affermato sempre Durigon – che con i primi 32 miliardi abbiamo dovuto affrontare dossier come gli ammortizzatori sociali o il piano vaccini che ora sono risolti“.  Questo vuol dire che con il prossimo decreto ci dovrebbero essere più fondi a disposizione delle categorie più colpite dalla crisi. Da non trascurare, poi, un altro argomento particolarmente importante come quello degli affitti. “Il blocco degli sfratti non potrà essere generalizzato anche per non penalizzare i proprietari che di quegli affitti vivono – sottolinea Durigon – per cui bisognerà guardare con attenzione a entrambe le parti“.

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In tal senso si potrebbe optare per un congelamento degli affitti solo per le attività che risultano maggiormente in crisi, senza tralasciare una strada già ben conosciuta, come quella del credito d’imposta sugli affitti. Sempre al fine di aiutare le categorie maggiormente colpite dalla situazione, inoltre, si pensa ad altre misure, come ad esempio l’applicazione di riduzioni sulla Tari o proroghe per il pagamento di altri tributi locali. Come già detto, però, si tratta solamente di indiscrezioni. Non resta quindi che attendere l’approvazione del testo, per conoscere le nuove misure che verranno approvate dall’attuale esecutivo.