In quali casi l’assicurazione auto non paga? Tutto quello che c’è da sapere quando si stipula un contratto di assicurazione.

Siete mai stati vittima di un incidente stradale? Oggi vorremmo affrontare questo argomento per venire in aiuto a tutti coloro che sono stati vittima e non hanno potuto chiedere il risarcimento alla compagnia di assicurazioni. Perché? Esistono situazioni in cui tanto la legge limita la copertura in caso di sinistro e da quel momento, la responsabilità ricade tutta, sulla persona che è stata coinvolta. Per cui, prendete un blocco ed una penna e segnatevi in quali casi l’assicurazione auto non paga.

Quando l’assicurazione non paga?

Per affrontare l’argomento, abbiamo bisogno di prendere come riferimento, la normativa che regola determinate fattispecie: Il codice della strada e al codice delle assicurazioni. Entrambi, vengono utilizzati per comprendere quando la richiesta di indennizzo è legittima o quando invece non lo è, scaturendo in tal caso l’avvio di un’azione giudiziale. Noi di Contocorrenteonline.it  abbiamo stilato una lista di comportamenti che potrebbero creare problemi nel risarcimento dell’assicurazione:

1) Responsabilità del conducente

Il caso più celebre in cui un’impresa di assicurazioni non paga il risarcimento è quello in cui il conducente è responsabile del sinistro. Colui che si “assume” la responsabilità del danno, è tenuto, da solo, al pagamento del carrozziere e del danno. Il conducente, anche se ferito, non potrà ottenere alcun indennizzo, neanche se ha riportato lesioni serie.

2) Assicurazione scaduta

L’azienda assicuratrice chiaramente non paga per danni a conducenti che non hanno rinnovato la propria polizza assicurativa, o peggio ancora, nei casi in cui questa non è mai stata sottoscritta. In quei casi, i danni causati possono essere pagati da fondi specifici per danni causati da pirati della strada e quant’altro.

Falsi incidenti o incidenti con familiari

Un’altra situazione molto “Borderline” per quanto riguarda il risarcimento del danno, si verifica quando c’è la presenza di incidenti tra parenti, o ne caso in cui si sospetti che il sinistro sia “fasullo”. L’impresa assicuratrice è tenuta ad effettuare tutti gli accertamenti necessari per poter analizzare tutte le dinamiche. Le indagini, svolte dai periti accertatosi, sono volte a verificare (attraverso la stesura di apposite perizie) la veridicità delle dinamiche dello scontro, descritte dall’assicurato. Ne caso In cui l’assicurazione respinge la richiesta, spesso si tratta di un falso-incidente.

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Incidenti su strade private

Se si verifica un incidente su una strada privata, il veicolo è coperto da Assicurazione? Nessun dubbio: il codice della strada opera anche sulle strade private aperte al pubblico, quelle cioè non delimitate da barriere, cancelli, catene e altri vincoli. Ciò che conta dunque non è la proprietà della strada (se pubblica o privata), ma il fatto che essa sia aperta al transito indiscriminato di terzi.

Auto condotta da minorenne o persona priva di patente

Se il conducente di un’auto non ha la patente ? Nel caso in cui un minorenne o un terzo, compia un incidente senza essere in possesso della licenza di guida, l’assicurazione coprirà solo i danni prodotti a terzi, ma poi si rivarrà contro il proprio assicurato.

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Omessa comunicazione di sinistro

Cosa succede se non si denuncia l’evento dell’incidente? Quando si verifica un sinistro, l’assicurato deve necessariamente presentare la denuncia entro 3 giorni dall’incidente; In caso contrario, l’impresa può negare il risarcimento.

È importante tenere a mente questi punti, al fine di non essere coinvolto in spiacevoli situazioni. Prestate molta attenzione alle scadenze ma soprattutto, siate prudenti.