Il comitato tecnico scientifico sta studiando delle ipotesi per consentire la riapertura in sicurezza di bar e ristoranti. Al vaglio ci sono ulteriori limitazioni 

 

Il mese di aprile prevede ancora diverse misure restringenti per l’Italia, basti pensare che non sarà possibile il passaggio in zona gialla (anche per le regioni ne avrebbero diritto in base all’indice RT).

L’auspicio è che già intorno all’ultima settimana del mese possano esserci degli allentamenti con le riaperture di alcune attività che in fascia arancione e rossa sono di fatto completamente abolite. Il pensiero principale va per forza di cose a bar e ristoranti. Attualmente possono lavorare solo attraverso l’asporto e le consegne a domicilio.

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Bar e ristoranti: le limitazioni con cui si potrebbero fare i conti alla riapertura

Per forza di cose dovranno essere rispettate tutte quelle condizioni ormai già note, come l’obbligo di mascherina, il distanziamento dei tavoli, sanificazioni costanti e limitazioni del numero clienti. A quanto pare però alle suddette regole potrebbero aggiungersene altre che per certi versi limiterebbero ancor di più il modo di lavorare dei ristoratori e naturalmente i clienti stessi.

Tra le novità che il Cts sta pensando di introdurre ci sono la rilevazione obbligatoria della temperatura al momento dell’ingresso del locale e la possibilità di consumare sul posto solo nei casi in cui siano presenti dei tavoli all’esterno. 

Possibile anche l’obbligo di prenotazione in modo tale da evitare assembramenti. Al tempo stesso potrebbe essere nuovamente riattivato un sistema di tracciamento covid qualora tra le clientela venissero fuori dei casi di positività.

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La ciliegina sulla torta è la chiusura ai pagamenti in contanti, così da evitare passaggi di denaro da una mano all’altra. A prescindere da cosa succederà con il Cashback, spazio solo ai pagamenti con carta o bancomat per una mera questione igienica. Una prospettiva non proprio rosea per coloro che lavorano nell’ambito della ristorazione, che quanto meno vorrebbero avere una data certa di ripresa delle attività.