Si può richiedere il riscatto dei contributi che abbiamo mancato in passato? In alcuni casi specifici sì, ecco in che modo

Riscatto dei contributi: ecco cos'è e chi può richiederlo
Euro (Fonte foto: Pixabay)

Cos’è il riscatto dei contributi e chi interessa: essendo un canale con cui aumentare il monte contributivo attraverso cui andremo in pensione, interessa praticamente tutti, dai giovani a chi vi è più vicino. A proposito di contributi, è utile anche imparare a controllare se il datore di lavoro li sta versando per noi.

Per quanto riguarda il riscatto, l’Inps afferma che i contributi ad esso legati sono quelli accreditati dopo aver concesso al lavoratore o al pensionato, a domanda, di coprire periodi altrimenti privi di contribuzione. Parliamo di contributi per i quali: si è verificata un’omissione nel versamento all’Inps dei contributi obbligatori che non saranno più recuperati; non c’era obbligo di versamenti contributivi; incontrano particolari disposizioni legislative.

La possibilità è di riscattare dei periodi lavorativi non contribuiti e quindi sia omessi che prescritti, come nel caso in cui a farlo fosse stato il datore di lavoro per attività lavorativa subordinata o altri soggetti previsti, e in diversi periodi di cui bisogna informarsi a dovere. Degli esempi sono gli anni di praticantato effettuati dai promotori finanziari, periodi in cui si è lavorato con contratto part-time, lavoro svolto in Paesi esteri o non convenzionati, altri periodi di riscatto previsti da specifiche disposizioni di legge ed ancora tante possibilità. Ma capiamo anche chi può richiederli.

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Riscatto dei contributi: a chi spetterà

Le categorie di lavoratori che entrino di diritto, secondo l’Inps, nei possibili richiedenti di questa possibilità, sono:

  • quelli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria;
  • lavoratori iscritti ad una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • gli iscritti alla gestione separata dei lavoratori parasubordinati;
  • quelli iscritti ai fondi speciali in gestione INPS.

Ma ci sono diverse cose da consderare, come gli eventuali costi dell’operazione. Il calcolo sull’onere del riscatto, viene calcolato in tre modi dall’Istituto, vale a dire con sistema della riserva matematica retributiva; riserva matematica contributiva; sistema percentuale, a seconda dei casi. Per quanto riguarda poi nello specifico, l’onere di riscatto della laurea per i periodi che si collocano nel regime contributivo, l’Inps ha comunicato la presenza di un apposito servizio sul proprio portale.

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La domanda per il riscatto dei contributi, si può presentare in più modi. La richiesta è presentabile solo in via telematica, ma sia attraverso Patronati o intermediari Inps, che con i numeri verde 803.164 e 06164164, oppure con credenziali tramite web. Se si entra dal web, bisogna digitare: Prestazioni e servizi; Servizi e Portale riscatti-ricongiunzioni. Naturalmente, per poterlo fare, bisogna avere almeno una delle quattro opzioni: PIN, SPID, CNS o CIE. Intanto, per chi già fosse in pensione, ecco a chi spetterà la quattordicesima a luglio 2021.