Niente è più al sicuro, dopo Facebook si scopre che anche Linkedin, il portare per professionisti, è stato violato.

Lindedin
Profili linkedin (Adobe)

Cyber news lancia l’allarme, i nostri dati on line non sono al sicuro. I profili che naturalmente apriamo sui vari socialmente, rischiano di essere violati. Facebook, cosi come dichiarato nei mesi scorsi, ha subito anni fa il furto di milioni e milioni di profili, poi ricomparsi sulla stessa piattaforma. Il che, ovviamente comporta la circolazione di informazioni personali in piena e assoluta libertà. Informazioni con molta probabilità, vendute.

Stessa cosa, è successa con Linkedin, e li, la cosa potrebbe essere ancora più delicata rispetto a Facebook. Dati personali, dettagli assai determinanti su conto dei milioni di professionisti che assegnano al social, come dire, business, la possibilità di mettersi in bella mostra, e di trovare, magari, il lavoro giusto. Si parla, anche in questo caso, di milioni di profili violati e venduti al migliore offerente, tutto questo, ovviamente, sul dark web,

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Scandalo social: la nostra identità non più al sicuro sulla rete

Facebook
Foto: Web

Il rischio, chiaramente, per chi è finito nella grinfie dei malintenzionati, è quello di vedere i propri profili e le proprie informazioni sensibili, vendute sul web al migliore offerente. Si tratta ormai di qualcosa di profondamente radicato, in un contesto in cui milioni e milioni di utenti affollano i social network, diventando, per questo, cavie appetibili. Il nostro paese conserva il primato per quel che riguarda il numero di iscritti a Facebook.

La tecnica di vendita sul dark web è la solita ad estrazione dei dati. Si vendono, insomma, pacchetti contenenti dati sensibili di persone. Informazioni dettagliate, mail, numeri di telefono e non solo. Tutto quello che solitamente con estrema disinvoltura inseriamo sui social network.

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La situazione si fa seria, ed anche il nostro paese comincia a sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alla dinamica. Bisogna stare attenti e sapere bene cosa, purtroppo di rischia, nel mettere in bella mostra i propri dati sensibili.